Terni: dal "Santa Maria" vengono ribadite le modalità per un "accesso corretto al Pronto Soccorso"

In questi giorni si parla molto di influenza. Esperti infettivologi spiegano che la cosiddetta influenza “K” di quest’anno è più aggressiva e con sintomi più lunghi, spesso con un andamento bifasico: febbre alta, un apparente miglioramento e poi una nuova ricaduta.
Proprio per questo è importante scegliere il percorso di cura giusto. Pronto Soccorso e antibiotici non sono la risposta automatica all’influenza, se non su indicazione del medico. Un uso improprio rischia di sovraccaricare le strutture sanitarie e favorire l’antibiotico-resistenza. Il Pronto Soccorso è dedicato alle urgenze e alle emergenze. Non si viene visitati in ordine di arrivo, ma in base alla gravità clinica, attraverso un sistema di codici.
Codice 1 – Rosso (Emergenza assoluta): funzioni vitali compromesse. Accesso immediato.
Codice 2 – Arancione (Urgenza non differibile): funzioni vitali a rischio o dolore severo. Valutazione entro 15 minuti.
Codice 3 – Azzurro (Urgenza differibile): condizione stabile ma con sofferenza, richiede prestazioni complesse. Valutazione entro 60 minuti.
Codice 4 – Verde (Urgenza minore): problema non grave. Valutazione entro 120 minuti.
Codice 5 – Bianco (Nessuna urgenza): problema non urgente, non da Pronto Soccorso. Valutazione entro 240 minuti.
Per febbre, tosse e sintomi influenzali, nella maggior parte dei casi il riferimento corretto resta il medico di medicina generale o i servizi territoriali. Conoscere il funzionamento dei codici significa tutelare la propria salute e quella degli altri, aiutando il Pronto Soccorso a rispondere rapidamente a chi ne ha davvero bisogno.