25/05/2022 ore 09:42
I carabinieri fermano quattro persone nella zona industriale di Acquasparta, sono sospettati di aver rubato dei catalizzatori da auto parcheggiate
Li hanno intercettati di notte lungo la Tiberina, nei pressi di Acquasparta. I carabinieri della stazione di Sangemini erano lì insieme ai colleghi della Sezione Radiomobile del Norm della Compagnia di Terni. Ad allertarli era stata una segnalazione che aveva riferito di un'auto sospetta aggirarsi nella zona. I militari hanno così intercettato e fermato un'autovettura Seat con targa francese con a bordo quattro persone che erano state notate in atteggiamento sospetto nella zona industriale di Acquasparta in località "Capanne". I quattro, tutti nati e residenti in Romania, di età compresa tra i 28 ed i 39 anni, tutti pregiudicati per reati specifici contro il patrimonio e la proprietà, sono stati notati dai carabinieri nell’atto di lanciare da un finestrino un oggetto, poi risultato essere un catalizzatore di scarico di una vettura, da poco tagliato. Il "lancio" dell'oggetto sarebbe avvenuto dopo che i carabinieri hanno intimato l’alt all'auto con i quattro a bordo. Questi si fermavano pensando probabilmente che il loro gesto non fosse stato notato. Le persone ed il mezzo sono state sottoposte a perquisizione, al termine della quale soono stati rinvenuti un set di chiavi meccaniche; guanti in lattice; un seghetto elettrico a batteria; 5 lame a sega per ferro ed altro materiale utile alla consumazione del reato. I militari sono tornati verso la zona industriale di Acquasparta dove era stato notato il mezzo segnalato onde verificare la provenienza dell'oggetto recuperato; in tale contesto sono contattate diverse persone del posto al fine di verificare l’eventuale taglio di catalizzatori su automezzi parcheggiati e, in effetti, risultavano effettuati dei furti rispettivamente su una Renault Clio e su un furgone Ford Transit. Ulteriori due catalizzatori di scarico sono stati rinvenuti nel fosso antistante la strada Tiberina, quasi sicuramente pronti per essere successivamente "recuperati". Attività tecniche hanno consentito di recuperare anche alcune immagini utili alla comparazione con i quattro stranieri identificati. Le indagini dei carabinieri proseguono al fine di acclarare ulteriori responsabilità in capo ai quattro uomini, che nel frattempo sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Procura della Repubblica di Terni per i reati di "tentato furto aggravato in concorso" e "possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli". A carico dei quattro rumeni sono stati inoltre avviati provvedimenti di natura amministrativa per impedirgli il ritorno in alcuni comuni della provincia di Terni. Tutto il materiale rinvenuto in possesso degli indagati è stato posto sotto sequestro, ad eccezione di un catalizzatore da scarico che è stato restituito al legittimo proprietario ed il cui valore commerciale si dovrebbe aggirare intorno ad alcune centinaia di euro.
11/5/2022 ore 13:28
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