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        <title>Terni e Provincia</title>
        <description>Terni e Provicina</description>
        <link>http://www.ternieprovincia.com</link>
        <lastBuildDate>Sun, 01 Aug 2010 10:29:58 +0100</lastBuildDate>
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            <title>Terni: il sindaco proclama il lutto cittadino per onorare la memoria dei tre ragazzi morti ...</title>
            <link>http://www.ternieprovincia.com/index.php?act=news&amp;id=9568</link>
            <description><![CDATA[[img1s] Lutto cittadino. Il Sindaco Leopoldo Di Girolamo non ha avuto dubbi e per esprimere il cordoglio della città intera ha deciso di proclamare il lutto cittadino in occasione dei funerali delle giovani vittime dell'incidente stradale della scorsa notte in viale Alfonsine. "Evidenziato che l'intera città di Terni - si legge nell'ordinanza  di proclamazione -  colpita da questa terribile e sconvolgente notizia, intende stringersi attorni ai familiari  in un momento così insopportabilmente doloroso e tenuto conto che l'Amministrazione  comunale, raccogliendo la spontanea partecipazione dei cittadini, degli amministratori e degli esponenti delle diverse forze politiche, intende manifestare in modo tangibile e solenne il dolore dell'intera Comunità per la tragica perdita, ordina la proclamazione del lutto cittadino in concomitanza ai funerali delle giovani vittime in segno di cordoglio e partecipazione". Il Sindaco ha disposto l'esposizione delle bandiere  europea e nazionale a mezz'asta o abbrunate sugli edifici comunali e degli enti pubblici e privati siti sul territorio comunale, invitando "la cittadinanza e le organizzazioni sindacali, culturali e produttive di Terni ad esprimere, in forme decise autonomamente, il dolore e l'abbraccio della Comunità ternana ai familiari".<br><br>]]></description>
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            <title>Cronaca: tre giovani di 16, 18 e 19 anni muoiono carbonizzati all'interno di una Punto che si ...</title>
            <link>http://www.ternieprovincia.com/index.php?act=news&amp;id=9567</link>
            <description><![CDATA[[img1s] Una Fiat Punto, alimentata a gas, che si trasfroma in un bara per tre giovanissimi. Una tragedia di gravissime proporzioni quella avvenuta la scorsa notte in via Alfonsine (zona Cospea) a Terni. A perdere la vita tre ragazzi (16, 18 e 19 anni) tutti residenti nel nostro capoluogo. I tre sono morti dopo essere rimasti incastrati all'interno di una Punto alimentata a gas che ha preso fuoco dopo aver picchiato contro un albero. Altri due ragazzi che erano a bordo sono riusciti a scendere in tempo dall'auto, ma sono  rimasti feriti in modo grave. Il tragico incidente della strada è avvenuto alle 2,15 circa in via Alfonsine; in quel momento la strada era bagnata causa della pioggia. La Punto a tre porte ha sbandato per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Terni, finendo sulla corsia di marcia opposta. L'auto ha urtato un albero e poi, ma in modo leggero, anche una Panda che proveniva in direzione opposta. A bordo di questa seconda utilitaria c'erano due persone che sono illese. In seguito all'urto  la Punto ha preso fuoco. I due giovani che erano sui sedili anteriori sono riusciti ad uscire dall'abitacolo mentre i tre che si trovavano dietro sono rimasti incastrati e sono morti carbonizzati. I sopravvissuti sono stati trasportati all'ospedale di Terni e da qui trasferiti nei centri specializzati di Pisa e Cesena in prognosi riservata. Le loro ustioni sono considerate gravi.<br><br>]]></description>
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            <title>Narni Scalo: i carabinieri denunciano un cinese che faceva lavorare due minori e altre persone ...</title>
            <link>http://www.ternieprovincia.com/index.php?act=news&amp;id=9565</link>
            <description><![CDATA[[img1s] Nell’ambito di un'attività di contrasto al fenomeno del lavoro nero sul territorio, disposta dai carabinieri della stazione di Narni Scalo e quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Terni, è stato deferito in stato di libertà un cittadino di nazionalità cinese, titolare di un'attività commerciale ubicata a Narni Scalo. L'uomo aveva assunto presso la propria azienda due minori senza che gli stessi fossero stati sottoposti a visita medica preventiva, volta ad accertare la loro idoneità al lavoro. Nel corso dei controlli, oltre ai due minori, sono stati trovati all'interno dei locali dell'attività commerciale altri 11 dipendenti di cui 6 "in nero", mentre per altri 4 è stata riscontrata la irregolare comunicazione di assunzione  al Servizio Territoriale per l'impiego di Terni. Per queste ultime infrazioni, che riservano carattere amministrativo, sono state elevate a carico del titolare dell'azienda  sanzioni amministrative per un importo complessivo di 79mila euro. L'attività lavorativa è stata temporaneamente sospesa in attesa della regolarizzazione delle posizioni dei lavoratori.  ]]></description>
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            <title>IL Vescovo Paglia e una delegazione della Diocesi di Terni hanno visitato la missione di St. ...</title>
            <link>http://www.ternieprovincia.com/index.php?act=news&amp;id=9564</link>
            <description><![CDATA[[img1s] Si è conclusa la visita del vescovo Vincenzo Paglia e della delegazione della diocesi di Terni Narni Amelia a Kananga e nella missone di St.Bernard a Ntambue nella Repubblica Democratica del Congo, che da 22 anni è il segno concreto di una cooperazione missionaria tra diocesi sorelle che ha visto impegnati missionari e laici ternani nell’evangelizzazione e nella promozione umana. Una visita che ha rappresentato un importante occasione per il consolidamento delle relazioni di cooperazione allo sviluppo tra la diocesi di Terni Narni Amelia e l'arcidiocesi di Kananga, che si aprono a nuove prospettive non solo a livello di cooperazione missionaria ma anche sociale e formativa. Calorosa l’accoglienza riservata al vescovo Vincenzo Paglia, che nei giorni trascorsi a Kananga ha visitato, accompagnato dall’arcivescovo Marcel Madila, numerose opere sociali dell'archidiocesi di Kananga: la clinica ospedaliera Saint George, Mpandilu Center che gestisce la formazione dei sordomuti, il centro operativo della Caritas diocesana, i monasteri delle suore carmelitane e benedettine, e l’università cattolica Notre Dame du Kasai fondata 14 anni fa per volere del vescovo mons. Bakole e che oggi conta oltre 2000 studenti suddivisi nelle tre facoltà di Medicina, Informatica e Diritto. Inoltre il vescovo ha incontrato il governatore della provincia del Kasai occidentale, il sindaco della città di Kananga, i politici e rappresentanti delle istituzioni regionali e gli universitari. Particolarmente festoso è stato l’incontro con la comunità cattolica di Kananga nella parrocchia di Notre Dame, e la celebrazione animata da canti e balli nella chiesa della missione di Ntambue con la presenza di oltre mille persone provenienti dalla città e dai villaggi vicini ai quali il vescovo ha portato il suo messaggio di solidarietà, di pace e di fraternità. Incontri segnati dall’impegno comune per un rinnovato rapporto di cooperazione nell'epoca della globalizzazione, che investe progetti per l’università, per i sacerdoti, per la formazione in generale allo scopo di favorire la crescita di un nuovo umanesimo non condizionato dagli aspetti materiali ma basato sulla fraternità, l'amore e l'unione e dialogo tra popoli. «L’impressione di questa terra, il Congo, è stata quella di una realtà veramente straordinaria – è stato il commento di mons. Vincenzo Paglia -. Devo dire che l’opera iniziata e portata avanti da mons. Gualdrini nella missione di Ntambue, con la partecipazione dell’intera diocesi, ha dato frutti davvero eccezionali. Una realtà importante all’interno della diocesi di Kananga, una missione che ha molte strutture ed è ben organizzata. Ho assistito nella concelebrazione domenicale all’invio di alcuni catechisti (balami) che avranno la cura pastorale dei numerosi villaggi che dipendono dalla missione. Erano oltre quaranta e sono un bel segno dell’opera di amore straordinaria che fa onore alla diocesi di Terni Narni Amelia e a tutti coloro che vi hanno collaborato in maniera attiva, ma soprattutto è una bella testimonianza di quell’amore universale della chiesa». Una cooperazione che ha già dato frutti per i cristiani delle due diocesi, soprattutto nella formazione dei sacerdoti, seminaristi e dei bambini con la costruzione di scuole, la fornitura materiale scolastico e la pubblicazione dei testi di catechismo in ciluba, oltre a tutte le costruzioni di chiese, centri sanitari, mulini, infrastrutture e scuole nella zona della missione. E' in questo contesto di reciproca collaborazione che il vescovo Vincenzo Paglia e l’arcivescovo Marcel Madila si sono incontrati per proseguire l’opera di solidarietà e di fratellanza tra i popoli come ha ricordato lo stesso mons. Paglia nella conferenza stampa conclusiva a Kananga: «per rompere le barriere che ci dividono, perché siamo tutti fratelli che condividono l’impegno di costruire un mondo nuovo basato sulla pace e la solidarietà».<br>Incontri importanti segnati da un nuovo rapporto di cooperazione nell'epoca della globalizzazione tra Europa e Africa, che investe progetti per la formazione quale strumento per favorire la crescita di un nuovo umanesimo, non condizionato dagli aspetti materiali ma basato sulla fraternità, l'amore e l'unione e dialogo tra popoli. “Visitando non solo Ntambue ma varie parti dell’archidiocesi di Kananga, si apre una nuova prospettiva proprio perché è giunto come a maturazione quanto già avvenuto nella missione – aggiunge il vescovo -. E’davvero straordinaria l’istituzione di una università cattolica nell’arcidiocesi di Kananga. Una iniziativa come questa non può non interessare la nostra diocesi. Al tempo stesso mi è parsa particolarmente drammatica la situazione della povertà. La guerra ha portato il paese ad una condizione incredibilmente povera. Il Congo è tra i paesi più ricchi dell’Africa, eppure manca l’acqua, manca l’elettricità, mancano le strade, e questo vuol dire che mancano le condizioni per lo sviluppo. Il Concilio Vaticano II ci ha insegnato che le speranze e i problemi della società sono anche le speranze e i problemi della chiesa. Ecco perché questa missione richiede oggi una maturità nuova. Nuove prospettive si stanno aprendo come quella che di aiutare la crescita di sacerdoti dell’arcidiocesi che vengono formati e fanno esperienza nella diocesi di Terni per poi tornare. E’ uno scambio di aiuto pastorale e questo mi sembra particolarmente significativo». Un paese vivo con una chiesa giovane ed entusiasta, nella quale sempre in maggior numero, crescono vocazioni religiose femminili, seminaristi e sacerdoti impegnati nella loro terra a diffondere il Vangelo, a dare speranza ai più bisognosi. «Abbiamo intuito in questi pochi giorni a Kananga, quanto sia importante che le due chiese continuino o intraprendano in maniera ancora più robusta il loro rapporto con le società nelle quali vivono – conclude il vescovo Paglia -.  Mi auguro che anche attraverso il rapporto di fraternità delle chiese si costruiscano fraternità tra società e tra popoli. Questa in fondo è la vocazione della Chiesa per aiutare la fraternità tra tutti i popoli». Al termine della visita il vescovo Vincenzo Paglia e l’arcivescovo Marcel Madila hanno sottoscritto un protocollo di cooperazione tra le due diocesi. In particolare i due vescovi si propongono di rafforzare la comunione fraterna che esiste già da 22 anni nella missione di St.Bernard a Ntambue, di sviluppare la cooperazione tra le diocesi in modo da estenderla non solo al clero o ai missionari ma ai collaboratori delle istituzioni ecclesiali attraverso le quali si sviluppa la pastorale diocesana. Una comunione che troverà concreta applicazione nella vita parrocchiale attraverso la presenza di sacerdoti della diocesi di Kananga nelle parrocchie di Terni Narni Amelia; nell’apostolato sociale con un gemellaggio tra i centri per sordomuti di Terni e Kananga; nell’apostolato del mondo universitario per una reciproca cooperazione tra l’università ternana, in particolare la facoltà di medicina, e l’università cattolica Notre Dame du Kasayi.]]></description>
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            <title>Stroncone: venerdi 30 e sabato 31 ai Prati 42° Campionato italiano di Tiro con l’Arco di Campagna</title>
            <link>http://www.ternieprovincia.com/index.php?act=news&amp;id=9562</link>
            <description><![CDATA[Circa 400 atleti iscritti, 20 società in lizza per il titolo a squadre, 100 in totale quelle rappresentate nelle gare per i titoli individuali, un movimento di oltre 1000 persone. Sono le cifre più rappresentative del 42° Campionato italiano di Tiro con l’Arco specialità Tiro di Campagna che si svolgerà nei giorni 30-31 luglio e 1° agosto in località I Prati di Stroncone. La rassegna tricolore, alla quale prenderanno parte gli azzurri che hanno vinto in totale 11 medaglie (1 d’oro, 4 d’argento e 6 di bronzo) ai recenti Mondiali di Visegrad (Ungheria), da Eleonora Strobbe a Giuseppe Seimandi e Jessica Tomasi, è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella Sala del Consiglio della Provincia di Terni. Ad aprire la conferenza il saluto dell’Assessore allo Sport della Provincia Filippo Beco che ha sottolineato l’importanza per tutto il comprensorio del turismo sportivo relativo a manifestazioni di questa portata e su cui puntare con maggiore frequenza per il futuro. Poi il Presidente Nazionale della FITARCO Mario Scarzella ha sottolineato il grande lavoro portato avanti dalla società organizzatrice, l’ASD Arcieri Città di Terni del presidente Stefano Tombesi. “Questo campionato è nobilitato dalla presenza degli atleti della nazionale italiana che hanno arricchito il nostro medagliere ai Mondiali ungheresi – ha dichiarato il presidente della FITARCO – ci saranno tutti ad eccezione di Michele Frangilli impegnato in Coppa del Mondo, mentre non ha voluto mancare a questo appuntamento tricolore Jessica Tomasi che appena terminata la gara volerà con il sottoscritto verso Odgen, negli Stati Uniti, per la terza prova della World Cup. Ma questa edizione dei Campionati Italiani si annuncia tra le più belle della storia dell’Hunter Field perché ad organizzarla è stata chiamata una società come l’Arcieri Città di Terni in grande crescita, sotto ogni profilo. La location è molto suggestiva e saranno tre giorni intensi che sapranno catturare l’attenzione dei media nazionali, oltre a quelli locali, degli appassionati di questa disciplina sportiva, ma non solo. Si tratta di un evento che senza il grande lavoro di tanti volontari non potrebbe andare in scena. A loro va il mio più grande ringraziamento, insieme a quello per le istituzioni locali e gli sponsor”. Il campionato prenderà il via con la cerimonia d’apertura in programma venerdì 30 luglio, a partire dalle 18 e 30, in piazza della Libertà a Stroncone: è prevista la rievocazione storica con i tamburini dell’Ente Agosto Stronconese, la sfilata degli Arcieri Storici di Spello, l’esibizione degli Sbandieratori di San Gemini; a seguire una cena itinerante negli scorci più suggestivi del paese di Stroncone”. Le gare prenderanno il via sabato mattina ai Prati con le eliminatorie, domenica 1° agosto sono in programma le finali e le premiazioni.<br><br>]]></description>
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            <title>Caritas diocesana e associazione San Martino  promuovono campi di lavoro estivi in Albania</title>
            <link>http://www.ternieprovincia.com/index.php?act=news&amp;id=9561</link>
            <description><![CDATA[Ripartono i campi di lavoro estivi in Albania, promossi dalla Caritas diocesana e dell’associazione di volontariato “San Martino”, che da quattordici anni, ininterrottamente, operano attraverso centinaia volontari nella zona dei Balcani. Un modo diverso per trascorrere le vacanze estive ma soprattutto un percorso educativo e di sensibilizzazione importante per i giovani. Dal 30 luglio al 10 agosto sarà impegnato il primo gruppo composto da dodici volontari e guidato dal veterano Carlo Sileo, che opererà in diversi ambiti per portare a termine il progetto della Caritas diocesana a Shengjin e Ungrej, villaggio montuoso a nord dell’Albania, e per svolgere attività di animazione e di sostegno ai più bisognosi, in una zona dove le condizioni di vita della popolazione sono assai precarie. “Porteremo avanti la ricostruzione e la ristrutturazione di poliambulatori e l’alternanza di medici italiani con varie specializzazioni, ma anche il progetto Parla più forte, destinato ai bambini affetti da patologie uditive, che oltre alle terapie già in atto e al recupero di protesi per l’udito, prevede l’istituzione di un centro di eccellenza a Pllane per la diagnosi precoce attraverso apposite strumentazioni - spiega Nicola Cimadoro responsabile del settore emergenze all’estero della Caritas diocesana -. In più con il progetto “Verso la montagna”, da quest’anno, vorremmo  sviluppare le caratteristiche tipiche del territorio locale”. “In questi anni, il lavoro dei volontari ha portato ad un’ opera di ristrutturazione dell’ospedale - spiega Carlo Sileo, capogruppo dei volontari -, ad un’urbanizzazione del villaggio e alla sistemazione di una scuola con 220 alunni; ora stiamo pensando ad un progetto sanitario molto importante, riguardante il problema dell’igiene dentale, totalmente assente nei bambini albanesi”. A settembre le attività estive si concluderanno con l’ultimo gruppo composto in prevalenza da medici ternani che collaboreranno alle attività specialistiche negli ambulatori medici locali. «L’esperienza di servizio nei campi di lavoro è un valido strumento di educazione alla solidarietà - ricorda Nicola Cimadoro, responsabile del settore emergenze all’estero della Caritas diocesana -, capace di far superare la diffusa mentalità assistenziale, sviluppando la concezione della carità come prossimità e condivisione. Sono momenti di crescita per le persone che vi partecipano e si sono rivelati non solo un luogo di lavoro a vantaggio dei fratelli meno fortunati, ma occasione di riflessione, di confronto, di acquisizione di esperienze tra i componenti i gruppi e con la gente locale. La condivisione di problematiche e sofferenze impensabile, spinge il volontario ancora di più ad voler esserci per contribuire alla costruzione di un futuro migliore, cercando di rimuovere le cause delle sofferenze e delle ingiustizie. La visita ai villaggi rimane per molti un momento indimenticabile: è lì che ci si trova di fronte a bisogni veri di coloro che con dignità si trovano a vivere una vita colma di sofferenze e a volte di solitudine, senza nemmeno il minimo necessario per la sopravvivenza».]]></description>
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            <title>Terni: il Videocentro torna ad essere appetibile, l'assessore Piermatti: &quot;entro settembre ...</title>
            <link>http://www.ternieprovincia.com/index.php?act=news&amp;id=9560</link>
            <description><![CDATA[[img1s] Ci sarebbero delle importanti multinazionali pronte ad "affittare" il Videocentro di Terni per farvi degli studios. Una notizia importante che il Comune conferma in qualche modo attraverso delle dichiarazioni fatte dall'assessore allo Sviluppo Economico Samdro Piermatti. “Il dato positivo ed essenziale - afferma l'assessore - è che i saloni di posa del Videocentro, e più in generale la struttura dell’ex Cmm, siano tornati ad essere guardati con molta attenzione dal mercato di produzione degli audiovisivi e della cinematografia in generale”. “La ritrovata attenzione - continua Piermatti -  è legata alla necessità delle case di produzione di tagliare i costi in maniera drastica e questo è permesso dalla gestione di strutture medio piccole come quelle del videocentro e dalla scelta di città accoglienti e dai costi di vita ragionevoli come Terni. La ricerca di strutture contenute negli spazi è dovuta anche all’uso sempre più avanzato delle tecnologie digitali che appunto non richiedono grandi saloni di posa. A fronte di questo nuovo quadro di mercato, al comune di Terni sono pervenute diverse richieste di utilizzo. Si tratta di richieste che verranno esaminate con la massima attenzione da parte del comune di Terni che ha precise responsabilità nella corretta gestione patrimoniale del bene comunale. Il comune valuterà la serietà, i piani industriali, gli investimenti, le ricadute occupazionali. Saranno questi i criteri che guideranno l’Amministrazione Comunale, quelli cioè di valorizzare il suo patrimonio e di utilizzarlo per potere sviluppo alla città. Posso assicurare - cocnlude Piermatti - che entro settembre le produzioni che avranno dimostrato questi requisiti saranno messe nelle condizioni di lavorare al videocentro”.<br>]]></description>
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