04/07/2020 ore 12:18
La Digos di Terni arresta 17 tifosi del Pisa che lo scorso 12 settembre avevano semi distrutto un bar nei pressi dello stadio "Liberati"
La Polizia di Stato ha eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte nei confronti di altrettanti ultras pisani dal Gip di Terni, Maurizio Santoloci, su richiesta del P.M. Barbara Marzullo. L’operazione arriva al termine di una lunga indagine che è stata condotta dalla Digos di Terni in stretto raccordo con la Digos di Pisa e ha portato all’individuazione di tutti i componenti del gruppo di tifosi del Pisa Calcio (di età compresa tra i 22 ed i 46 anni) i quali, intorno alle 11.00 di domenica 12 settembre 2010, armati di bastoni, mazze da baseball, tirapugni e petardi fece irruzione all’interno del “Bar Sorriso”, luogo di abituale ritrovo della tifoseria organizzata della Ternana. I tifosi toscani danneggiarono gravemente mobili e vetrine, provocando panico tra gli avventori e ferendo seriamente la titolare dell’esercizio, che ha subì la frattura di una mano. Quel giorno era in programma la partita Ternana – Pisa, in occasione della quale, proprio in considerazione dell’elevatissima rivalità esistente tra la tifoseria umbra e quella toscana, era stata vietata la vendita dei biglietti di ingresso allo stadio ai supporters pisani non in possesso della “tessera del tifoso”. Le indagini hanno consentito di accertare che tre degli arrestati già il giorno precedente all’agguato avevano effettuato un sopralluogo a Terni per individuare l’obiettivo del blitz dell’indomani. L’intero gruppo assalitore, composto da soggetti noti per la loro appartenenza alle compagini ultras del Pisa denominate “Sconvolts”, “Svitati”, “Wanderers”, “Kapovolti” e “Rangers”, era poi partito compatto da Pisa nelle prime ore della mattinata di domenica 12 settembre, per arrivare a Terni intorno alle 11.00, riuscendo a consumare con particolari violenza e organizzazione il proposito criminoso. Subito dopo, a bordo di pulmini e di auto monovolume noleggiati per l’occasione, il gruppo era ripartito alla volta di Pisa, rientrando in quella città già alle 14.00, in tempo per poter vedere in tv la diretta della partita. Gli ultras pisani sono stati ritenuti responsabili, in concorso tra di loro, dei reati di lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato, porto di armi od oggetti atti a offendere, nonché di violazione della normativa specifica in materia di contrasto alla violenza in occasione di manifestazioni sportive. Nei loro confronti sarà applicato, con il massimo rigore, anche il provvedimento di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive (DASPO).
"L’incontro di calcio - dicono dalla Questura di Terni - , dunque ha solo rappresentato il pretesto per consumare un proposito delittuoso studiato preventivamente nei minimi dettagli (predisposizione dei mezzi di trasporto, delle armi da utilizzare, individuazione dell’obiettivo, scelta dell’orario e del percorso di fuga) e consumato con particolare freddezza, lucidità e organizzazione, segnali evidenti di una spiccata capacità a delinquere di tipo seriale, così come riconosciuta dall’Autorità Giudiziaria nei provvedimenti di custodia cautelare eseguiti nella giornata di oggi".
L’azione violenta del 12 settembre, secondo quanto ritenuto dagli inquirenti, è stata proprio finalizzata a dimostrare che, nonostante i divieti di ingresso allo stadio, risultano attuabili differenziate azioni in grado di creare, comunque, gravi turbative e pericoli per l’ordine e la sicurezza pubblica, secondo il generalizzato slogan: “I divieti non fermeranno il nostro tifo”. La maggior parte degli arrestati si è già in passato evidenziata per reati cosidetti "da stadio", commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive. Alcuni, infine, hanno precedenti penali specifici e sei di loro hanno scontato o sono tuttora soggetti a Daspo.
(Foto dalla Rete)
14/1/2011 ore 13:46
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