04/07/2020 ore 11:56
La Finanza scopre 28 tra società e consorzi che hanno effettuato assunzioni senza rispettare le leggi
Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Terni ha scoperto 28, tra società ed enti privati, che hanno conferito incarichi a dipendenti pubblici, senza aver richiesto all'Amministrazione Pubblica di appartenenza la relativa autorizzazione e senza aver comunicato i compensi erogati. Dal 2001 è infatti previsto che i soggetti privati non possono conferire incarichi retribuiti a dipendenti pubblici, senza la preventiva autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza degli stessi. Inoltre, una volta ottenuta l’autorizzazione, i soggetti privati ovvero gli enti che hanno commessionato l’incarico, devono comunicare - sempre all’amministrazione di appartenenza del dipendente pubblico, l’importo dei compensi corrisposti. Tutto ciò serve ad alimentare un archivio delle attività extraprofessionali svolte dai dipendenti pubblici. In tale ambito le Fiamme Gialle hanno avviato una serie di accertamenti che hanno riguardato gli anni dal 2005 al 2010, accertando 28 casi di irregolarità. In tutti questi casi è stato verificato che i soggetti privati hanno omesso di richiedere l’autorizzazione all'amministrazione di appartenenza (principalmente Comuni) ed hanno anche poi omesso di comunicare l’importo dei compensi corrisposti ai dipendenti pubblici. Le attività fornite dai 7 dipendenti pubblici si riferiscono in particolare a consulenze tributarie, informatiche, burocratiche su compravendite di immobili, tecniche su progetti edili oppure di formazione professionale. L’utilizzazione irregolare dei dipendenti pubblici è stata effettuata da società immobiliari, edili, di consulenza, consorzi e in un caso anche da parte di club sportivi e nautici, per la massima parte con sede a Terni e provincia. L’ammontare complessivo dei compensi erogati ai dipendenti pubblici è risultato nei casi esaminati pari a circa 170mila euro; le sanzioni pecuniarie irrogate dai finanzieri alle 28 società che non hanno adempiuto agli obblighi previsti sono per importi pari a circa 600mila euro. Analoghi accertamenti erano stati svolti dalla Guardia di Finanza di Terni nel 2009, accertando 20 casi di irregolarità; in quel contesto era stato anche pizzicato un dipendente pubblico che, oltre ad aver svolto incarichi per una società senza relativa autorizzazione del Comune da cui dipendeva, aveva anche omesso di dichiarare al Fisco gli importi percepiti, pari a 60.000 euro.
14/1/2011 ore 0:06
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