04/07/2020 ore 11:16
Terni: sabato 15 gennaio al museo diocesano convegno sui protomartiri francescani
“Dai Protomartiri Francescani a monsignor Luigi Padovese: missione e martirio nella storia francescana” è il tema del convegno in programma sabato 15 gennaio alle 16 presso il Museo diocesano di Terni, organizzato dalla diocesi di Terni Narni Amelia, dalla Provincia Serafica dell’Umbria dei Frati Minori Cappuccini e in collaborazione con la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani di Roma. Uno spaccato della missione e dei martiri francescani attraverso un percorso storico dal 1200 sino ai giorni nostri. Grazie al contributo di specialisti dell'Università Autonoma di Barcellona, il prof. Josè Martinez Gazquez e la prof.ssa Candida Ferrero Hernandez, che illustreranno la realtà dei cristiani e musulmani nella Penisola Iberica nel XIII secolo e la presenza dei martiri francescani nell’occidente islamico (ss. XIII-XVII), e alla testimonianza di padre Paolo Martinelli, frate minore cappuccino, e alla proiezione del video “Come chicco di grano” dedicate al ricordo di mons. Luigi Padovese vicario apostolico in Anatolia ucciso il 3 giugno 2010, il convegno, nell’imminenza della memoria dei protomartiri francescani che si celebra il 16 gennaio, intende ricordare i cinque giovani frati che seguendo Francesco d’Assisi arrivarono in Portogallo e portarono il Vangelo sino in Marocco dove vennero uccisi, in una riscoperta e divulgazione dell'aspetto francescano del territorio dell'Umbria ternana, detta la terra dei protomartiri. In tutto ciò emerge l'aspetto del martirio, elemento importante della storia francescana, che ha affascinato sant'Antonio di Padova, che ha vissuto san Massimiliano Kolbe che dimorò per un periodo ad Amelia e recentemente il francescano cappuccino monsignor Luigi Padovese. Nel corso del convegno sarà presentata la prossima pubblicazione del volume "Dai Protomartiri francescani a sant'Antonio di Padova, atti della giornata di studio" (Terni, 11 giugno 2010), edito dal Centro Sudi Antoniani, Padova 2011 e curato da Luciano Bertazzo e Giuseppe Cassio. Le celebrazioni proseguiranno domenica 16 gennaio nel santuario di Sant’Antonio di Terni dove alle ore 11 il vescovo Vincenzo Paglia presiederà la solenne messa per l’arrivo della reliquia di sant’Antonio di Padova, donata alla chiesa diocesana e che sarà deposta nell’altare della navata destra della chiesa, di fronte a quello che attualmente conserva le reliquie dei protomartiri francescani. Sarà inoltre inaugurata la nuova pala istoriata di sant'Antonio, opera di Piero Casentini, posta a decorazione dell’altare dedicato a sant’Antonio di Padova.
I santi protomartiri francescani sono cinque frati umbri partiti da Calvi, Narni, San Gemini e Stroncone per unirsi a Francesco d'Assisi. Arrivarono in Marocco per predicare il Vangelo e sono diventati i primi martiri dell'ordine francescano. Con il loro esempio e la loro eroica morte hanno convertito al francescanesimo un giovane agostiniano portoghese, destinato a diventare Sant'Antonio di Padova. Nel 1219, prima di inoltrarsi nei paesi dei "Mori" per predicarvi la fede, i primi santi francescani fecero tappa a Coimbra, dove conobbero e parlarono con il canonico di Santa Cruz di nome Fernando, conosciuto poi come Antonio di Padova. Fecero molta impressione al giovane canonico, soprattutto per la loro povertà e determinazione a dare la vita per diffondere la fede di Cristo e farlo conoscere quale vero Dio anche ai musulmani. Ripartiti giunsero prima a Siviglia, poi in Nord Africa, dove cercarono in ogni modo di portare con la loro predicazione il vangelo di Cristo. Arrestati, dopo indicibili sofferenze, raccontate nella loro Passione, furono giustiziati. Le loro preziose reliquie tornarono in Portogallo e furono destinate proprio alla chiesa di Santa Cruz di Coimbra, ove sono ancora oggi oggetto di venerazione. L'impatto con questa esperienza sconvolgente fece maturare in Fernando da Lisbona l’idea di passare dall’Ordine dei Canonici Regolari ai Frati Minori. La morte di questi "pazzi per Cristo" ha fatto sorgere nella Chiesa l'astro antoniano, che ancora oggi splende, grazie alla forte testimonianza e al martirio dei Protomartiri. Si narra inoltre che San Francesco, appresa la notizia del martirio dei cinque suoi figli. esclamò: “Ora posso dire che ho veramente cinque Frati Minori”. I protomariri furono canonizzati dal pontefice francescano Sisto IV nel 1481 e la loro memoeria viene celebrata il 16 gennaio.
12/1/2011 ore 1:09
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