07/06/2020 ore 05:11
Terni: bambini tra gli 8 e gli 11 anni danneggiano i locali di una scuola e rubano anche del denaro
Nel pomeriggio del 15 giugno scorso le Volanti della Questura e i Vigili del Fuoco di Terni sono intervenuti presso la scuola primaria “Teofoli” di via Baccelli, dove era stata segnalata una densa colonna di fumo fuoriuscire dall’edificio. Messo in sicurezza lo stabile, gli agenti hanno accertato che alcuni cartelloni esposti nell’atrio della scuola erano stati dati alle fiamme e che gli autori dell’incendio, forse anche nel tentativo di spegnerlo, avevano manomesso quattro estintori, imbrattando con la loro polvere i pavimenti dell’atrio e di alcune aule. Inoltre, su di una parete dell’ingresso e sulla lavagna di una classe erano state scritte frasi offensive. Sentiti dagli operatori della Squadra Volante intervenuti sul posto, alcuni testimoni hanno riferito di aver visto allontanarsi dall’edificio due giovani adolescenti di circa 10 o 11 anni. Da una prima ricostruzione è apparso subito evidente che i vandali erano penetrati all'interno della scuola attraverso una porta finestra rimasta non perfettamente chiusa a causa di un infisso rotto. L’indagine è stata affidata all’Ufficio Minori della Questura i cui operatori, grazie al supporto della Polizia Scientifica ed alla rete di relazioni da tempo intessute sul territorio con le comunità studentesche attraverso la divulgazione di progetti di educazione alla legalità nonché al particolare senso civico dimostrato nella circostanza da alcuni insegnanti e genitori, sono stati in grado di ricostruire l’episodio in ogni dettaglio ed individuare i due ragazzi allontanatisi dalla scuola subito dopo l’incendio. Di fronte agli agenti i due adolescenti hanno spontaneamente ammesso la loro responsabilità per gli atti vandalici. Le spontanee dichiarazioni dei ragazzi hanno fatto anche luce su un precedente episodio avvenuto sempre all’interno della “Teofoli”: un furto di denaro a cui avevano partecipato, oltre ad uno dei due giovani autori dell’incendio, anche altri cinque minori, tra i quali una ragazzina. In tutto sette ragazzi di età compresa tra gli otto e gli undici anni. Sentiti in presenza dei rispettivi genitori gli stessi hanno tutti ammesso le proprie responsabilità sia nell’atto vandalico che nel furto. I due autori dei danneggiamenti e dell’incendio hanno anche dichiarato di aver in qualche modo programmato e progettato la loro “azione”. L’accendino usato per appiccare il fuoco, infatti, era stato già da qualche tempo nascosto dai due sotto una pietra, vicino ad una panchina di un parco adiacente alla scuola ed è stato recuperato poco prima dell’ingresso nell’istituto. Quanto all’episodio del furto è emerso che lo stesso era stato compiuto in data precedente al 15 giugno, quando i ragazzi avevano sottratto del denaro custodito all’interno dei cassetti di alcune cattedre. Il fatto non era stato ancora denunciato dal Dirigente Scolastico perché le banconote asportate erano solo una parte di quelle custodite nelle varie aule ed anche perché non erano stati notati segni di effrazione sui cassetti. Anche in questa circostanza gli adolescenti erano entrati nella scuola attraverso la stessa porta finestra rotta e si erano impossessati di 18 euro in un’aula, 102 euro in un’altra, 24 in una terza e 20 euro in una quarta stanza, per un totale di 164 euro, successivamente spesi, almeno in parte, in gelati in un chiosco di Via Mola di Bernardo e in carte da gioco “Yu-gi-oh” in un’edicola vicina alla scuola. Nei confronti dei minori indagati, tutti non imputabili perché di età inferiore ai quattordici anni, stante la gravità dei reati commessi, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Perugia ha immediatamente disposto l’apertura di procedimenti civili di sostegno all’infanzia con l’attivazione del Servizio Sociale. I genitori dei minori saranno chiamati a risarcire in solido la scuola della spesa necessaria al ripristino dello stato dei luoghi, nonché alla rifusione della somma sottratta.
(Nella foto uno dei locali danneggiati dai giovanissimi scolari. In basso a destra un poliziotto della Scientifica mentre effettua i rilevamenti)
25/7/2010 ore 6:08
Torna su