30/11/2020 ore 05:23
Terni: giovedi 11 marzo in piazza Tacito stand della Croce Rossa per informare i cittadini sulla prevenzione delle malattie renali
Si celebra giovedi 11 ,arzo la quinta edizione della Giornata Mondiale del Rene che ha come tema la “Prevenzione delle malattie renali”. Scopo dell’iniziativa promossa dalla Società Internazionale di Nefrologia, dalla Società Italiana di Nefrologia , dall’International Federation of Kidney Fundations e dalla Fondazione Italiana del Rene è quello di portare all’attenzione di un vasto pubblico e delle autorità sanitarie il fatto che le malattie renali costituiscono una seria minaccia, in parte sottovalutata, alla salute dell’uomo. A tal fine è stata attivata in piazza Tacito, in collaborazione con la Croce Rossa, una postazione in cui i medici nefrologi della struttura complessa coordinata dal dottor Maurizio Standoli dell’Azienda Ospedaliera “S. Maria” di Terni porteranno a conoscenza della cittadinanza la possibilità di prevenzione della malattia renale, controllando la pressione arteriosa ed effettuando un esame estemporaneo delle urine. Infatti con pochi, semplici e non costosi esami è possibile prevenire le gravi complicanze renali che malattie come il diabete, l’ipertensione e le malattie vascolari possono produrre. La malattia renale cronica,oltre a portare alla dialisi, costituisce un fattore di rischio indipendente di morbilità e mortalità cardiovascolare di importanza pari ad altri fattori quali l’obesità, l’ipertensione, il fumo.
Insieme alla prevenzione, esistono oggi farmaci su cui fondare la strategia di controllo della progressione della malattia renale cronica. La collaborazione dei medici di medicina generale per l’individuazione precoce dei soggetti a rischio e l’impiego di terapie adeguate, con il consiglio dello specialista nefrologo, possono portare alla riduzione significativa del numero dei pazienti che hanno bisogno di sostituire la funzione renale nonché alla prevenzione degli eventi cardiovascolari con enormi benefici sia in termini di costi di salute che di costi sociali.
10/3/2010 ore 12:44
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