24/11/2020 ore 03:53
Scoperte dalla Finanza cinque aziende ternane che emettevano fatture false, frode al Fisco per tre milioni di euro
Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Terni ha individuato 5 società operanti nel settore delle costruzioni e della tecnologia, che hanno frodato al Fisco qualcosa importi pari a circa tre milioni di euro. Le società scoperte dalla Finanza avevano emesso fatture false per circa 400mila euro, omesso dichiarazione la di ricavi per un milione e centomila euro, evaso l’Imposta sul Valore Aggiunto per 280mila euro circa, e mancato di evidenziare l'Irap per circa un milione di euro. L’attività dei finanzieri ha preso le mosse da indagini relative a una società di costruzioni facente capo a un ternano di 50 anni e dichiarata fallita nel 2007. I controlli svolti dalle Fiamme Gialle consentivano di evidenziare che, poco prima del fallimento, il titolare dell’azienda aveva creato una società di comodo a cui aveva trasferito fittiziamente tutti i beni della società ormai in crisi. In questa nuova società era stato inoltre associato un extracomunitario assolutamente digiuno di qualsiasi capacità gestionale, Si trattava insomma del classico prestanome che aveva solo il compito di assumere la titolarità dei beni da sottrarre ad eventuali azioni da parte dei creditori della società fallita. Creditori tra cui figurava anche l’erario, visto che negli anni precedenti, la società - poi fallita - non aveva presentato dichiarazioni sottraendo al Fisco ricavi per circa 150mila euro. Dimostrata la fraudolenza del trasferimento dei beni, i finanzieri accentravano poi la propria attenzione anche sulle tutte le altre fatture ricevute dalla nuova società da altri fornitori, tutte relative a vari lavori di ristrutturazione nei confronti di alcune aziende ternane e qui venivano rinvenute tutta una serie di fatture false per circa 400mila euro che avevano proprio lo scopo di legittimare l’esistenza e il volume d’affari della nuova società creata dall’imprenditore poi fallito. In alcuni casi si appurava inoltre che l’imprenditore in questione si era "fabbricato" alcune fatture inserite tra i costi della propria contabilità, all’insaputa delle ditte indicate quali fornitrici che in realtà, non solo non avevano mai effettuato quei lavori, ma che addirittura non conoscevano in alcun modo tale azienda. Gli approfondimenti dei finanzieri permettevano inoltre di constatare che due delle società che avevano emesso le fatture false, a loro volta, pur svolgendo comunque una propria consolidata attività di impresa, tra il 2006 e il 2007, non avevano presentato alcun tipo di dichiarazione Iva e Imposte sui Redditi, risultando così per quegli anni sconosciute al Fisco ed omettendo di registrare e dichiarare ricavi per oltre un milione di euro con evasione all’Iva per 280mila euro. Nei confronti di altre due aziende fornitrici venivano constate violazioni e occultamento di ricavi per ulteriori circa 100mila euro.


10/3/2010 ore 12:24
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