03/06/2020 ore 06:27
Rapina in un negozio di informatica del centro, arrestato un 24enne, i carabinieri cercano anche un suo complice
Un arresto e una denuncia per una rapina compiuta ai danni di un negozio di informatica di Corso del Popolo a Terni. Sono stati i carabinieri ad arrestare un cittadino polacco di 24 anni, celibe, disoccupato, pregiudicato, residente nel nostro capoluogo. Il giovane due sera fa, insieme ad un suo connazionale, era entrato nel negozio di informatica e si era impossessato di un pc portatile ma era stato notato dalla proprietaria dell’esercizio che era stata strattonata dallo straniero al momento della fuga. La donna ha chiamato i carabinieri che hanno rintracciato il giovane, subito accompagnato in caserma per accertamenti. Poco dopo è stato identificato anche il suo complice, un altro polacco di 20 anni, celibe, disoccupato, pregiudicato, senza fissa dimora. I militari hanno così iniziato le ricerche del ventenne che era ospite di una cittadina polacca residente a Terni ed ignara delle illecite attività del giovane che è però risultato irreperibile. Nel corso della perquisizione domiciliare è stata anche recuperata la refurtiva; sotto al letto, infatti, il giovane aveva nascosto sia il notebook rubato in Corso del Popolo che un altro portatile ritenuto anch’esso rubato. I carabinieri fanno sapere che il pc rinvenuto è un Asus, modello “EEE PC1005P”, avente numero di serie 9C0AAS132678. I militari invitano chiunque abbia un valido titolo di proprietà su tale oggetto a presentarsi presso gli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Terni in via Radice 6 per chiederne la restituzione. Il 24enne arrestato è stato associato al carcere di Sabbione, mentre il suo amico è stato denunciato in stato di irreperibilità. Si precisa che i due erano già stati tratti in arresto, circa 15 giorni fa, da personale dello stesso reparto, poiché colti in flagranza di reato di furto aggravato, per aver asportato dall’interno di un negozio del centro commerciale Cospea diversi capi di abbigliamento, che avevano celato sotto il loro vestiario dopo aver forzato le placche antitaccheggio.
10/3/2010 ore 0:48
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