05/12/2020 ore 12:04
Rapina alle Poste di Narni Scalo, bandito solitario minaccia con la pistola la cassiera poi scappa con i soldi
E’ entrato all’improvviso dentro all’ufficio postale. In mano aveva una pistola e in faccia una calzamaglia con la quale aveva celato il proprio volto. Si è diretto senza esitare verso una delle casse e puntando il revolver all’indirizzo dell’impiegata, le ha consegnato una busta di plastica chiedendole di riempirla con tutto il denaro che aveva nel cassetto. La donna, terrorizzata alla vista dell’arma, non ha tentato la benché minima reazione ed ha dunque ubbidito. Il denaro che c’era in cassa era poco, circa 400 euro, ma il bandito non ha fatto storie: ha arraffato la busta e con la stessa rapidità con la quale aveva fatto irruzione nel locale, si è dileguato facendo perdere le proprie tracce. Si è consumata così una insolita rapina ai danni dell’ufficio postale di via dei Garofani a Narni Scalo. Erano circa le 14 e in quel momento ad attendere il proprio turno all’interno del locale c’erano solo due o tre clienti. Il rapinatore era piuttosto giovane, vestito con jeans e giubbotto, il volto coperto da una calzamaglia ed in mano una pistola che a tutti è sembrata un’arma giocattolo. Un dubbio che non è bastato tuttavia a infondere coraggio nei presenti ed a stimolare in loro una reazione. D’altronde in certi frangenti chi è in grado di poter stabilire se l’arma impegnata da un malvivente sia veramente inoffensiva o se, al contrario, sia in grado di uccidere? Il giovane ha biascicato poche parole. Giusto quelle strettamente necessarie a far capire le proprie intenzioni: “riempimi la busta con i soldi”; troppo poco per far capire alla cassiera se si trattava di un uomo italiano oppure di uno straniero. Lo shock ha poi impedito ai presenti di prestare attenzione alle successive mosse del rapinatore che una volta uscito ha fatto perdere le proprie tracce. Nessuno si è accorto se ad attenderlo c’era qualcuno o se si è invece allontanato a piedi in una delle stradine adiacenti l’ufficio postale. Sul posto poco dopo sono arrivati i carabinieri di Narni Scalo che hanno avviato le indagini. Secondo i militari a compiere la rapina potrebbe essere stato un ladro disperato e non già una banda organizzata. Presentarsi con un revolver in mano (probabilmente di plastica) dentro ad un ufficio postale ed accontentarsi di pochi spiccioli, non è da professionisti. Resta tuttavia la gravità del gesto che ha creato non poco turbamento alle dipendenti dell’ufficio ed ai pochi clienti che loro malgrado hanno assistito alla rapina.

6/3/2010 ore 0:15
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