05/12/2020 ore 18:46
Cocaina a Terni, finisce in carcere anche un 35enne incensurato fermato dai carabinieri a Maratta
Un altro arresto per spaccio di droga. In carcere a Sabbione è finito un ternano, 35 anni incensurato, che è stato fermato a Maratta poichè aveva con se alcuni grammi di cocaina purissima. Dopo l’arresto dei due fratelli romani da parte del nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Terni, coordinati dal capitano Marco Belladonna, un altro canale alternativo di approvvigionamento, proveniente da Perugia è stato dunque stroncato dagli uomini dell’Arma. I carabinieri due giorni fa avevano fermato un 45enne ternano, operaio, incensurato, che aveva con se cinque grammi di cocaina. L’uomo, secondo gli investigatori, faceva la spola tra Roma e Terni per rifornirsi di droga da piazzare nel nostro capoluogo. I fornitori romani erano stati individuati nei due fratelli, pluripregiudicati e agli arresti domiciliari. Le indagini erano continuate e nel corso di alcuni controlli i militari hanno intercettato N.P., 35 anni, ternano, rappresentante di commercio e incensurato. Stando a quanto riferito dagli inquirenti, il 35enne avrebbe avuto dei rapporti con l’operaio denunciato; insieme avrebbero rifornito la piazza ternana di cocaina, l’uno acquistando la droga a Roma, l’altro a Perugia. L’agente di commercio, come detto, è stato intercettato nella zona di Maratta mentre viaggiava a bordo della sua Mercedes. L’uomo alla vista dei carabinieri ha tentato di disfarsi di un involucro contenente cinque grammi di cocaina purissima, gettandolo dal finestrino. Oltre alla sostanza stupefacente il 35enne aveva con se anche un bilancino di precisione, delle bustine già ritagliate e pronte per essere confezionate e della sostanza da taglio. Gli inquirenti ritengono che era prassi consolidata da parte del giovane ternano di recarsi frequentemente a Perugia, dove acquistava piccole dosi (tra i 5 ed i 10 grammi di cocaina), per ridurre al minimo i rischi che fossero derivati da eventuali controlli ma stavolta lo stratagemma non ha funzionato e per il rappresentante ternano si sono aperte le porte del carcere di vocabolo Sabbione.
1/11/2009 ore 14:19
Torna su