29/11/2020 ore 13:58
Vascigliano: dal Pd arriva la richiesta di verificare che le olive destinate alla spremitura non siano "contaminate", i dubbi di De Sio (Pdl)
Marco Vinciarelli (Pd) ha presentato un atto d’indirizzo con il quale il Consiglio Comunale di Terni dovrebbe impegnare sindaco e Giunta ad ulteriori interventi per garantire informazione e controlli a seguito dell’incendio della Ecorecuperi di Vascigliano. Nell’atto, facendo presente che la Asl ha affermato “l’esigenza del mantenimento delle misure precauzionali sin qui adottate sino a quando non ci sarà un’evoluzione pienamente rassicurante della situazione”, si pone in evidenza il problema della raccolta delle olive, ormai prossima, in considerazione che l’area intorno al luogo dell’incendio, anche in territorio ternano, ha una forte vocazione olivicolo-olearia. Per questo Vinciarelli chiede al sindaco e alla Giunta “di farsi promotori di un’ulteriore e urgente campagna di controlli estesa anche alle olive; di promuovere le azioni utili per poter garantire l’intervento del Governo e della Regione nella costituzione di un fondo a sostegno degli allevatori e agricoltori danneggiati dall’incendio; di mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle ordinanze emesse”. L’atto d’indirizzo è stato sottoscritto anche dagli altri consiglieri PD Giampiero Amici, Alessio Cicioni, Michele Pennoni, Giorgio Finocchio, Sandro Piccinini, Valerio Tabarrini, Alessandro Chiappalupi, Alida Nardini, Jonathan Monti, Gianfranco Teofrasti.
Intanto il consigliere regionale Alfredo De Sio (Pdl), riguardo ai gravi danni ambientali provocati dall'incendio di Vascigliano chiede alla Regione "di intervenire per mettere ordine nel caos di dichiarazioni e di conflitti di competenza che stanno da mesi disorientando cittadini ed istituzioni locali". "La vicenda - spiega De Sio - sta assumendo, giorno dopo giorno, caratteristiche al limite tra il tragico ed il ridicolo. Le nuove dichiarazioni da parte dell’Asl n.4, che potrebbero prefigurare una nuova perimetrazione delle aree a rischio di presenza di agenti chimici, tra cui diossina- dichiara il Consigliere - propongono un quadro assurdo sulla gestione complessiva della vicenda fin dal suo sorgere. In casi come questi il principio di cautela è senza dubbio l’elemento principale da tenere in considerazione e se esistessero elementi tali da consigliare, a quasi quattro mesi dall’evento, la possibile estensione dell’area a rischio, accompagnata da provvedimenti relativi al consumo di foraggi e di altri prodotti di coltivazione ne prenderemo atto. Vorremmo però che in merito a quanto si decide vi siano dati ufficiali e pubblici che finalmente forniscano ai cittadini il quadro chiaro della situazione. I vaticini più o meno sussurrati e spesso contraddittori ai quali abbiamo assistito in questi mesi – continua l’esponente del Pdl - sono la dimostrazione di come, coloro che erano deputati alla gestione dell’emergenza, siano i primi a non sapere con esattezza che cosa bisogna fare. Non c’è dubbio infatti, che dire che oggi sarebbe opportuno allargare il perimetro della zona a rischio e procedere ad un taglio del foraggio a misura, significa implicitamente affermare che fino ad oggi sono stati immessi nella catena alimentare di animali e persone alimenti inquinati. E come giudicare quindi - si chiede De Sio -i valzer di ordinanze emesse e poi ritirate in questo periodo? E quali controlli sono stati effettuati affinché fin dalle prime ore e nei giorni e mesi successivi fosse impedito il consumo e la raccolta di prodotti di vario genere? Non mi risultano sequestri o provvedimenti analoghi in tal senso. Ho già chiesto da tempo una valutazione dei danni subiti dagli agricoltori ed un auspicabile intervento economico in tal senso, ma ciò che appare indispensabile – conclude De Sio - è che la Regione dell’Umbria, nelle sue diverse articolazioni e competenze, intervenga per svolgere quell’importante ruolo di coordinamento tra enti ed istituzioni che sembra essere totalmente assente in tutta la vicenda". Il Consigliere De Sio ha annunciato sull’argomento una nuova interrogazione alla giunta regionale.
2/11/2009 ore 13:03
Torna su