21/10/2020 ore 12:26
Terni: c'era diossina nel fumo che si è sprigionato dall'incendio della Ecorecuperi, lo hanno confermato le analisi dell'Arpa
Ai cittadini era stato detto, da più parti, che l'aria pesantemente contaminata dagli effetti del gigantesco incendio che ha distrutto la Ecorecuperi di Vascigliano, non nascondeva pericoli per la loro salute. A distanza di poche ore da quelle rassicurazioni arriva invece la conferma che le tonnellate di plastica e gomma andate a fuoco hanno liberato nell'aria quantità imprecisate di diossina. Sostanza che, inevitabilmente, è stata respirata da quanti vivono nella conca ternana e nei paesi intorno al luogo dove è scoppiato l'incendio. L'arpa ha diffuso i dati relativi alle analisi che sono state compiute subito dopo che si era sviluppato l'incendio ed ha ammesso che sono stati riscontrati "valori superiori alla norma": anche se, paradossalemnte, non esistono limiti fissati per legge, sebbene siano stati di gran lunga superati i limiti raccomandati dalla Commissione Consultiva Tossicologica Nazionale. La concentrazione del benzo a pirene è risultata essere di ben 10 volte superiore rispetto al limite consentito. Secondo l'Arpa, le zone maggiormente colpite dal fenomeno sarebbero quelle di Vascigliano, Col Martino e Stroncone, non si fa menzione di altre località poù distanti, men che meno del capoluogo dove la puzza fortissima è stata avvertita per giorni interi da migliaia di persone. Il rapporto stilato dall'Arpa è stato inviato al Prefetto di Terni, alla Provincia di Terni, alla Asl 4 e al Sindaco di Stroncone; spetterà a questi soggetti istituzionali decidere gòi eventuali provvedimenti da prendere a tutela della salute della popolazione residente nella zona e degli stessi uomini (vigili del fuoco e altri volontari), che per giorni interi sono stati costretti a respirare il fumo intriso di sostanze tossiche.
8/7/2009 ore 1:28
Torna su