24/10/2020 ore 02:05
La Guardia di Finanza scopre una società con 200 dipendenti che nel 2007 ha frodato al Fisco milioni di euro
Nuova, importante operazione della Guardia di Finanza che scova una società che ha frodato al Fisco centinaia di migliaia di euro. E solo relativamente al 2007, l’anno preso in esame dalle Fiamme Gialle che ora dovranno appurare eventuali irregolarità fiscali commesse prima e dopo. Così dopo la recente scoperta di due evasori totali da 7 milioni di euro, la Guardia di Finanza della tenenza di Orvieto, ha smascherato un’altra società che ha omesso di dichiarare ricavi per 3 milioni di euro, non ha versato l’Iva per 800 mila euro, ha sottratto a tassazione una base imponibile Irap per 3 milioni di euro e nei confronti dei circa 200 dipendenti ha operato ritenute Irpef per circa 700mila euro ma non le ha versate nelle casse dello Stato, La stessa società non avrebbe versato nemmeno gli 822mila euro di contributi Inps per i propri dipendenti. Il tutto in relazione all’anno d’imposta 2007. La S.r.l. finita sotto la mannaia dei finanzieri una società “unipersonale”, ovvero con un unico socio che ne è anche l’amministratore unico, svolge un servizio di “call center” e “web center” ed utilizza proprio personale in servizi di “front office” e per servizio assistenza clienti per aziende ed enti pubblici. L’azienda svolge la propria attività principalmente nei confronti di enti pubblici dell’Umbria, del Lazio e della Sicilia, ha nel proprio organico 216 dipendenti, prevalentemente residenti nell’orvietano, ma ha un pessimo rapporto con il Fisco in quanto non presenta le dichiarazioni e non paga le imposte. La società è infatti risultata essere recidiva nell’omettere i versamenti sia delle imposte dirette che dell’Iva e dei contributi Inps al punto che risultano in corso azioni di pignoramento da parte di Equitalia per pregressi anni d’imposta. Il controllo eseguito dai militari della tenenza orvietana sulla documentazione contabile della società ha evidenziato una situazione di “pericolosità fiscale” ad elevatissimo rischio al punto che, per tutelare l’Erario è stata avviata la richiesta per la procedura del sequestro cautelativo dei beni patrimoniali e dei crediti vantati dalla società nei confronti di terzi. L’amministratore e socio unico della società è stato denunciato alla Procura della Repubblica per violazioni alle norme penali-tributarie. Dall’inizio dell’anno le Fiamme Gialle di piazza Marconi ad Orvieto hanno concluso 16 verifiche sostanziali attraverso le quali sono stati scoperti 5 evasori totali e recuperati a tassazione circa 11 milioni di euro; sono stati inoltre scoperti 6 lavoratori in nero e sono stati effettuati 480 controlli nel settore degli scontrini e delle ricevute fiscali che hanno portato alla verbalizzazione di 50 esercizi commerciali per il mancato rispetto degli obblighi fiscali.
7/7/2009 ore 12:06
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