27/10/2020 ore 08:11
Terni: Feliciano Polli presenta la nuova Giunta, molti volti nuovi in mezzo a personaggi noti
Si è aperta ufficialmente la 13ª consigliatura della Provincia di Terni. Il primo atto ufficiale è stata la convalida degli eletti, mentre si è disposto il rinvio alla prossima seduta dell’elezione dell’ufficio di presidenza del Consiglio. Sull’argomento Alfredo De Sio (Pdl) ha dichiarato che “non è un buon inizio perché rivela la mancata quadratura del cerchio da parte della maggioranza”, mentre Roberto Montagnoli (Pd) ha replicato che “i cittadini hanno bisogno di istituzioni efficienti, efficaci e pienamente operative, per questo diamo disponibilità al rinvio alla prossima settimana, pur sottolineando che i tempi non potranno dilatarsi molto e che la chiarezza delle posizioni è comunque un fatto positivo”. Massimo D’Antonio (Udc) ha auspicato invece “un metodo condiviso di ascolto alle esigenze di tutti i gruppi”. Il presidente Polli nel suo intervento ha assicurato tempi rapidi per l’elezione dell’ufficio di presidenza. Di seguito è stata messa ai voti la proposta della minoranza di rinviare il punto riguardante il giuramento del presidente, proposta respinta con i voti della maggioranza. Subito dopo i rappresentanti del Partito delle Libertà hanno abbandonato i lavori del Consiglio. “Il percorso istituzionale – ha sottolineato Polli – consolidato dai risultati elettorali e corroborato dal parere di regolarità del segretario generale sconfessa le richieste dell’opposizione. Sono sorpreso della linea di condotta da alcuni membri della minoranza anche alla luce dei rapporti istituzionali che si stavano creando, fatti di correttezza istituzionale per nel rispetto dei ruoli. Il giuramento del presidente eletto è un atto formale e non una volontà politica, così come la comunicazione della giunta serve a dare senso compiuto al percorso istituzionale e alla strutturazione operativa della maggioranza di governo. Per questo l’atteggiamento del Pdl che ha cercato di ostacolare il normale decorso delle procedure istituzionali non scalfirà la mia intenzione di lavorare al meglio e produrre il massimo sforzo per dare concretezza al programma istituzionale”. Dopo il giuramento il presidente ha quindi dato comunicazione della nuova giunta così composta: Vittorio Piacenti d’Ubaldi (vice presidente, bilancio, patrimonio, rapporti con il Consiglio, urbanistica), Stefano Mocio (edilzia e viabilità), Stefania Cherubini (cultura, affari generali, politiche comunitarie, pubblica istruzione), Fabrizio Bellini (ambiente, protezione civile, riforma istituzionali), Domenico Rosati (trasporti personale, sviluppo economico, coordinamento dei piccoli comuni, delega innovativa, voluta da Polli), Fabio Paparelli (formazione centri per l’impiego), Marcello Bigerna (politiche sociali, sanità, volontariato, informatizzazione, innovazione e progetto qualità). Feliciano Polli ha mantenuto le deleghe a informazione e comunicazione istituzionale, polizia provinciale, rapporti istituzionali, università, turismo, circondario, caccia, pesca e sport e politiche di connettività del territorio. “E’ una giunta ricca di esperienze, competenze e rappresentatività territoriale – ha detto il presidente – il nuovo esecutivo è la dimostrazione da parte del presidente e della maggioranza che si è lavorato per creare le condizioni politiche affinchè il più presto possibile si componga definitivamente il quadro della maggioranza di governo con il pieno coinvolgimento di tutte le componenti. La giunta è il frutto dell’autonomia del presidente e del suo impegno per dare piena rappresentanza a tutte le forze politiche del centrosinistra e a tutti i territori della nostra provincia. So che è difficile trovare soluzioni perfette ma ho la convinzione che si possa e si debba continuare a lavorare per dare risposte concrete alle aspettative di tutti e a quelle dei cittadini che ci hanno premiato assegnandoci la responsabilità di governare per i prossimi cinque anni”. Surroghe: a Domenico Rosati, Stefano Mocio e Fabrizio Bellini subentrano rispettivamente Giuliano Rossi, Mauro Paci e Giampiero Lattanzi. soltanto il Partito delle libertà ha abbandonato i lavori del Consiglio, mentre l'Udc è rimasta in aula.

3/7/2009 ore 9:31
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