03/06/2020 ore 06:23
Terni: giovane dominicana sorpresa a prostituirsi in un appartamento nei pressi dell'ospedale, denunciate anche due "protettrici" rumene
Accoglieva i clienti in un appartamento nella zona dell’ospedale, ma l’andirivieni di uomini ha insospettito gli abitanti della via che hanno avvertito le forze dell’ordine. Per una giovane dominicana è finita così la sua attività di prostituta e stessa sorte è toccata a due sue “protettrici” rumene che le avevano messo a disposizione l’appartamento dietro un lauto compenso settimanale. A porre fine alla attività di meretricio sono stati gli agenti della Sezione Criminalità Straniera della Squadra Mobile di Terni, nell’ambito delle attività di contrasto del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione. I poliziotti hanno fatto irruzione in un appartamento sito in via Giandimartalo da Vitalone, a seguito di numerose segnalazioni fatte dagli abitanti della zona che si erano accorti dell’andirivieni giornaliero di numerosi uomini che si recavano presso l’abitazione in cerca di prestazioni sessuali. Gli agenti si sono finti clienti ed una volta entrati nell’appartamento hanno gettato la maschera ed hanno provveduto ad identificare la cittadina domenicana sorpresa a prostituirsi. Le successive indagini consentivano di appurare che la donna si trovava in quella casa senza alcun titolo in quanto le era stato messo a disposizione, insieme al telefono cellulare sul quale riceveva le chiamate di “lavoro” e la cui utenza è risultata oggetto di numerose inserzioni a sfondo erotico su specifici settimanali, da una organizzazione composta da altre donne. Venivano così deferite in stato di libertà due cittadine rumene che a fronte del pagamento di 350 euro a settimana concedevano l’uso dell’immobile alla donna. Gli agenti hanno posto sotto sequestro l’appartamento e altro materiale ritenuto probante del reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Dal 2007 ad oggi la 1^ Sezione della Squadra Mobile ha proceduto al sequestro di 13 appartamenti adibiti a luogo di meretricio in città e all’arresto di 10 persone per gli stessi reati, nonché al sequestro di ingenti somme di denaro, provento dell’attività delittuosa; la Squadra Mobile ha anche proceduto al rimpatrio di numerose prostitute presenti clandestinamente sul territorio dello Stato.
22/8/2008 ore 12:10
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