18/01/2021 ore 02:50
La Guardia di Finanza arresta un nigeriano e ne denuncia altri due per vendita di materiale contraffatto
Oltre 500 articoli di merce contraffatta sequestrata, oltre a 3 autovetture, 2 telefoni cellulari e più di 500 euro in contanti. Questo il bilancio di un sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza di Terni al termine di una operazione che ha portato all'arresto di un uomo e alla denuncia di altri due, tutti di originre nigeriana. Il risultato è frutto di una attività di indagine che i finanzieri avevano da tempo attivato per verificare i movimenti di alcuni extracomunitari notati con una certa frequenza a Terni mentre erano impegnati nella vendita di materiale contraffatto, in particolare capi di abbigliamento. L'attività svolta consentiva di accertare che la persona di riferimento nel traffico di materiale contraffatto era un giovane nigeriano di 37 anni proveniente da Viterbo, nei confreonti del quale scattava il controllo. L'uomo aveva con se una cinquantina di capi di abbigliamento contraffatti. La reazione del nigeriano era violenta e scomposta tanto che dopo una breve colluttazione l'uomo veniva tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Ad immobilizzare il giovane extracomunitario contribuiva anche la presenza di una pattuglia della Polizia di Stato. Peraltro, uno dei finanzieri, necessitava anche di una visita al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Terni. I militari procedevano al sequestro della autovettura che era parcheggiata nel centro di Terni e dove il nigeriano custodiva un altro centinaio di capi di abbigliamento contraffatto; scattava poi unitamente alla Guardia di Finanza di Viterbo, la perquisizione dell’abitazione del giovane dove venivano identificati due "colleghi in affari" e dove venivano sequestrati altri trecento capi di vestiario contraffatti tra cui anche dei costumi da bagno recanti marchi falsi di una nota casa di moda. Inoltre a Viterbo venivano sequestrati altre due autovetture con a bordo materiale contraffatto. Il giovane sottoposto a giudizio direttissimo ha patteggiato la pena ed è stato condannato a 4 mesi di reclusione con pena sospesa.



17/5/2008 ore 5:24
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