23/01/2021 ore 14:38
Terni: la Provincia punta sul riequilibrio territoriale e conta di allargare i propri confini accorpando parte dello spoletino
“C’è necessità in Umbria di lavorare per un riequilibrio territoriale tra le due province, tenendo conto delle caratteristiche del territorio, della storia, dell’economia e degli assetti sociali, favorendo il rafforzamento dell’Umbria nel suo complesso ed evitando rincorse di territori verso confronti autonomi con le Regioni limitrofe”. Ha esordito così il Presidente della Provincia di Terni, Andrea Cavicchioli, rispondendo ad un’interrogazione avanzata dal Gruppo del PD ed illustrata dal Consigliere Pierluigi Spinelli, che ha chiesto chiarimenti, in modo particolare, sull’esistenza o meno di Comuni che abbiano attivato un percorso politico-amministrativo in tal senso, facendo riferimento ad un documento approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale in cui si auspicava “l’allargamento dei confini amministrativi al territorio spoletino ed il riequilibrio tra le due province umbre”. “Abbiamo lanciato l’idea supportati da tutte le realtà associative locali e da contatti informali con le Istituzioni interessate –ha detto al riguardo Cavicchioli- sollecitando atti formali per il raggiungimento di questo obiettivo. Abbiamo riscontrato interesse e volontà di discussione, ma atti formali allo stato non esistono. Ritengo opportuno continuare su questa linea –ha concluso il Presidente della Provincia di Terni- auspicando che la Regione Umbria assuma un ruolo attivo, tenendo conto dei principi contenuti nelle normative nazionali”. Soddisfatto della risposta si è dichiarato l’interrogante che ha sollecitato il continuo impegno dell’Amministrazione di Palazzo Bazzani su questo fronte.
8/2/2008 ore 11:33
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