26/11/2020 ore 18:39
Buone notizie per i possessori di auto storiche umbri: da quest'anno per ottenere l'idoneità pagheranno meno soldi
Soldi risparmiati. Dal primo gennaio di quest'anno tutti i contribuenti umbri possessori di auto e moto d’epoca, potranno gratuitamente autocertificare che il proprio veicolo possiede i requisiti di autenticità senza dover versare a due Club - uno umbro, l’altro a Torino - circa 150 euro per poter entrare in possesso della prescritta l'idonea documentazione. "E’ un fatto importante che elimina quello che di fatto si presentava come un odioso balzello che costringeva i possessori di mezzi d’epoca al versamento di un contributo che non rispondeva a nessun criterio di equità e di libera concorrenza”. Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini ricorda che "grazie alla legge regionale n.36 del 24 dicembre 2007 i possessori di auto e moto d’epoca umbri saranno soggetti unicamente alla legge nazionale e potranno così gratuitamente autocertificare che il proprio veicolo possiede tutti quei requisiti di autenticità (vetustà, motore montato in origine dal costruttore, interni/selleria decorosi, carrozzeria conforme all’originale) annualmente determinati dall’Asi. Fino ad oggi infatti in base alla legge regionale 23 del 2002 (oggi abrogata) i contribuenti umbri possessori di auto e moto di età compresa tra 20 e 29 anni erano obbligati a versare 150 euro a dei club per entrare in possesso della documentazione che attestasse l’idoneità del proprio mezzo. Tale 'idonea documentazione', era divenuta in Umbria indispensabile per poter godere dei benefici fiscali previsti dalla legge nazionale (bollo auto forfetario di 25,82 euro per le auto e di 10,33 euro per le moto)”. “Questo provvedimento – spiega Dottorini - nasce da un ‘interpello’, un quesito formale presentato da un contribuente umbro possessore di un automezzo ultraventennale, al quale gli Uffici finanziari della Regione Umbria, avevano negato la possibilità di ricorrere gratuitamente all’autocertificazione”. Netta la soddisfazione di Oliviero Dottorini, presidente tra l’altro della commissione Bilancio, finanze e affari istituzionali del Consiglio regionale: “Si tratta di un atto che rende finalmente giustizia a tutti quei cittadini umbri, possessori di auto ultraventennali, i quali per godere dei benefici fiscali previsti dalla legge erano costretti ad iscriversi a un club privato che operava di fatto in regime di monopolio, senza alcun ritorno, tra l’altro, per le casse regionali. Il tutto a fronte di una legge nazionale che non prevede alcuna iscrizione e in contrasto con i più elementari principi sanciti dalla Costituzione. Con la legge 36 del 2007 questa piccola, ma significativa, ingiustizia viene corretta”.
10/1/2008 ore 12:18
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