05/12/2020 ore 13:45
Porchiano del Monte: dopo l'incubo della mega-porcilaia arriva un maxi allevamento di polli, insorgono le associazioni ambientaliste
No alla realizzazione di un allevamento di pollame nei pressi del paese. Sono i rappresentanti di alcune associazioni (Comitato intercomunale per la Tutela del Territorio Amerino, Circolo Legambiente dell’Amerino, Italia Nostra, Il Cantiere, l'associazione Arciragazzi “Il Laboratorio” ed il Forum dei Cittadini) a lanciare l'allarme riguardo gli effetti negativi che un insediamento di questo tipo potrebbe avere per le falde acquifere di una vasta zona dell'amerino. Lo scorso 24 dicembre - scrivono in un comunicato le varie associazioni -, il Suap (sportello unico per le attività produttive) ha autorizzato la costruzione di un allevamento di galline ovaiole nella stessa località di Porchiano dove si voleva in precdenza costruire un allevamento di maiali. Dribblando l’opposizione, manifestata con la rumorosa contestazione del vicesindaco Pasero nell’assemblea popolare indetta a Porchiano il 7 dicembre, cancellando con un colpo di spugna la richiesta di conferenza dei servizi da parte dei comuni di Giove e di Penna in Teverina, preoccupati per la tutela di un’area ad alto rischio ambientale per la presenza della falda acquifera che alimenta i loro acquedotti, con insolita e sospetta velocità il Suap in sole due settimane ha concesso la contestatissima autorizzazione con una procedura che ad un 'comune cittadino' avrebbe richiesto mesi. E’ bastata la riproposizione dei progetti e delle relazioni tecniche, appena corrette in poche paroline, per trasformare magicamente il progetto della megaporcilaia in un mega allevamento di galline ovaiole. Gli uffici del Comune - si legge ancora nel comunicato - si sono attivati con incredibile velocità, organizzando in pochi giorni una 'commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio' (ma il parere non dovrebbe essere della Sovrintendenza?) che il 18 dicembre ha espresso il parere favorevole, ed il 24 dicembre stesso il 'responsabile per la gestione del territorio' ha rilasciato una 'proposta motivata' che 'volando' tra gli uffici comunali è stata accolta dal responsabile del Suap che è riuscito, con grande efficienza a rilasciare nella stessa mattinata il permesso prima delle meritate vacanze natalizie. Il comitato intercomunale per la difesa del Territorio Amerino e le associazioni ambientaliste esprimono il loro sdegno per una decisione 'amministrativa' che ha ignorato la contrarietà dell’opinione pubblica, delle associazioni ambientaliste, dei comuni limitrofi, dei partiti della sinistra radicale, senza una vera valutazione dell’impatto ambientale e paesaggistico (su un’area che dovrà essere protetta come paesaggio agricolo di interesse nazionale dalla legge 1600 in via di approvazione), e senza consultare nessuno con una velocità ed un’efficienza che mai si era vista in una amministrazione pubblica, senza passare per la necessaria valutazione politica del Consiglio Comunale. La parola è ora ai nostri avvocati che impugneranno questa delibera in tutte le sedi, civili ed eventualmente penali, perché non è possibile decidere sulla pelle dei cittadini senza valutare le problematiche ambientali e paesaggistiche".

10/1/2008 ore 5:30
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