26/11/2020 ore 08:50
San Liberato: sono cinque i feriti ricoverati a seguito dell'incidente sul Ra.T.O., la più grave è una ragazza rumena che è in prognosi riservata
Sono cinque le persone rimaste ferite nel grave incidente accaduto stamattina lungo il raccordo che unisce Terni ad Orte, proprio all'altezza di San Liberato. Oltre al conducente della Alfa "156" (un uomo di 34 anni, figlio della coppia di coniugi catanesi che hanno perso la vita nel tremendo frontale), ci sono anche la conducente della Lancia "Y" (una rumena di 28 anni) e le tre donne (originarie della provincia di Caserta) che si trovavano a bordo della Nissan "Primera". Intanto si è appreso che la terza persona deceduta è un uomo di 35 anni originario di Bastia Umbra, che viaggiava nel sedile anteriore della "Y", accanto alla ragazza rumena ricoverata in gravi condizioni al "Santa Maria" di Terni. Sembra che il 35enne fosse un professore universitario e la donna la sua assistente e che si stessero recando a Roma per ragioni di lavoro. La dinamica del sinistro sembrerebbe essera quella che avevamo ipotizzato nell'altro servizio, ovvero la "Y" che scarta improvvisamente sulla destra e viene respinta dal gardarail e che, per una tragica fatalità, va ad infilarsi in uno spazio vuoto, dove non c'è il new-jersey, schizzando come un proiettile nella carreggiata opposta dove stavano sopraggiungendo la "156" e la Nissan. Una tragica fatalità costata la vita a tre persone e che, quasi sicuramente, non si sarebbe verificata se proprio in quel punto non ci fosse stata l'interruzione del muro spartitraffico.
9/11/2007 ore 16:44
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