03/06/2020 ore 12:02
Viabilità: Melasecche (Udc) chiede i meriti del progetto che ha permesso di ristrutturare lo svincolo tra la E/45 ed il raccordo Terni-Orte
Melasecche chiede i "diritti" sulla paternità del grande progetto di ristrutturazione dello svincolo E/45-Raccordo Terni-Orte. "I lavori che interessano lo svincolo fra la E 45 ed il raccordo - dice l'esponente dell'Udc in una nota - proseguono alacremente, e la riapertura della direttrice Perugia/Terni, va a mitigare i molti disagi subiti ultimamente da automobilisti e cittadini ternani. Ma la paternità dell'opera è nostra e non di altri amministratori". Melasecche ripercorre la storia del progetto. "Era il 1995 - dice - e l'Anas non riusciva più a fare progetti, né la Regione era in grado di rimpiazzarla. Con decisione e volontà, il Comune di Terni, superando mille difficoltà, si sostituì a tutti gli altri Enti. Poiché vincoli normativi impedivano che l’Amministrazione Comunale potesse spendere una sola lira su opere non di proprietà e tenuto conto che l’Aanas avrebbe rimborsato soltanto il 60% del costo della progettazione esecutiva, convinsi il Prof. Ciaurro a darmi libertà di movimento nel trovare comunque una soluzione al problema. Seguì con me la vicenda l’ing Maurizio Galli, allora dirigente del Comune alle urbanizzazioni primarie. Contattammo personalmente l’Ing. Franchin che aveva effettuato la progettazione preliminare e gli proponemmo di procedere con l’esecutivo, a condizione che praticasse uno sconto del 40% sulle parcelle professionali che, dato l’ingente importo dei lavori, ammontavano comunque a vari miliardi di lire dell’epoca. L’accordo fu siglato e poté così partire un’operazione di estrema complessità che vide l’Aanas firmare una convenzione con il Comune di Terni per l’incarico progettuale. Furono superate molte difficoltà in quanto gli enti interessati erano molti, dalla Regione alla Provincia, dal Comune di Terni a quello di Narni, anche con numerose varianti urbanistiche. Riuscimmo con grande soddisfazione a concludere l’iter che vide l’approvazione del progetto del I^ lotto da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Anas con l’assegnazione del finanziamento di circa 25 miliardi di lire. Si frapposero successivamente ricorsi al Tar ed al Consiglio di Stato da parte del consorzio di imprese che, nel frattempo, aveva realizzato il II^ lotto (sopra la Marattana) e riteneva di aver diritto all’assegnazione diretta, senza gara, di quella opera da parte dell’Anas. Sono quindi trascorsi circa otto anni di beghe giudiziarie, ma oggi si va a dotare il nostro territorio di un’opera che, come riconosce il Presidente Cavicchioli, è fondamentale per migliorare la viabilità in ingresso ed in uscita dalla Conca. Sarà infatti possibile ridurre il traffico pesante che oggi grava sulla Marattana, consentendo ai veicoli di uscire ed entrare direttamente sia verso il Nord che il Sud del Paese, migliorando comunque le altre direttrici e riducendo la pericolosità delle rampe su cui accadevano molti incidenti. La stessa originale procedura - continua Melasecche - seguii per il III^ lotto ex Terni/Rieti, che avrebbe dovuto collegare in quattro corsie la strada delle Campore a Ponte S. Lorenzo, assegnandone la progettazione all’ing. Strassil. Purtroppo oggi il II^ lotto scende al piano di campagna e si immette in una viabilità assolutamente inadatta per gli insediamenti industriali odierni ed in via di realizzazione, compresa la nuova linea a freddo dell’Ast per la produzione inox.
L’amministrazione a noi seguita non è stata assolutamente né vigile, né determinata nel difendere l’altro importante finanziamento che ottenemmo: per il III^ lotto, altri 20 miliardi di lire. Infatti, varianti urbanistiche, disinteresse generale hanno derubricato quell’opera fra le tante che dovrebbero essere in futuro essere riprese. Ma i finanziamenti specifici sono stati assorbiti da altri territori e l’occasione di collegare direttamente la E 45 con la Flaminia di fatto è rinviata sine die o, per dirla in chiare note, di fatto sfumata. Ricordo che l’intera Circoscrizione Collescipoli è interessata ad un piano di emergenza relativamente alla lavorazione del polipropilene, gas infiammabile ed esplosivo, con cui si fabbrica il film ed il fiocco all’interno della ex Polymer e che una via di fuga ampia e veloce era ed è assolutamente necessaria in caso di incidente. Non solo. Il quartiere soffre di un traffico locale e di attraversamento pesantissimo, decine di gru segnalano nuovi insediamenti, cui non corrisponde un minimo miglioramento della situazione viaria, per cui quell’opera è ogni giorno di più indispensabile. Dove sono finiti - chiede Melasecche -, allora, i finanziamenti del III^ lotto, cari sindaco e presidente di Provincia?".

2/11/2007 ore 4:35
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