06/06/2020 ore 18:20
I carabinieri arrestano tre giovani intercettati lungo il raccordo Terni-Orte con 500 grammi di hashish a bordo della loro auto
Tornavano da Roma con mezzo chilo di hashish ma sono stati intercettati dai carabinieri che li hanno arrestati. Il reato è di quelli pesanti: detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, l'accusa è stata convalidata ed ora i tre giovani, tutti residenti a Terni e di età compresa tra i 21 ed i 28 anni, si trovano rinchiusi nel carcere di Sabbione in attesa del processo. L'episodio è accaduto nella notte tra sabato e domenica lungo il raccordo Terni-Orte, nella zona di San Liberato. I carabinieri della stazione di Narni Scalo, coordinati dal luogotenente Guglielmo Apuzzo, supportati da una unità cinofila dell'Arma, avevano predisposto un posto di blocco per controllare, in modo particolare e data la notte a cavallo tra il sabato e la domenica, eventuali soggetti in possesso di stupefacenti. Una buona idea che già in passato aveva dato i suoi frutti, ed aveva permesso ai carabinieri di arrestare numerosi malviventi e di fermare moltissime persone che avevano con se della droga. L'operazione che ha portato all'arresto dei tre giovani ternani, tutti di buona famiglia, fa parte di un programma di prevenzione e repressione di tutti quei reati legati al traffico, lo spaccio e l'uso di sostanze stupefacenti, che il comandante della compagnia dei carabinieri di Amelia il capitano Michele Cardone, ha disposto già da qualche tempo. Questa volta i militari hanno chiesto l'ausilio di una unità cinofila, proprio per controllare più a fondo le auto dei fermati. Così intorno all'una di notte la paletta dell'alt si è alzata davanti ad una Golf con tre giovani a bordo: S.D. di 21 anni, A.M. di 23 anni e E.Z. di 28, quest'ultimo proprietario e conducente della vettura. Sembravano tre ragazzi perbene, nessun precedente penale per nessuno di loro e nessuna pendenza in atto con la Giustizia. Insomma, dopo i consueti accertamenti, tutto sarebbe finito con i saluti di rito se uno dei carabinieri non si fosse accorto, durante l'ispezione dell'autoveicolo, che sotto al sedile del passeggero, era stato incastrato un pacco. Il fiuto del cane ha fatto il resto: l'animale aveva già cominciato ad agitarsi appena l'auto si era fermata e forse è stato anche per questo motivo che i militari hanno approfondito i controlli. E' bastato così aprire il pacco per scoprire che dentro c'erano cinque pani di hashish pesanti circa 500 grammi, e per un valore commerciale di circa 6.500 euro. I giovani di fronte all'evidenza non hanno spiccicato una parola e si sono lasciati arrestare e dopo le formalità di rito sono stati accompagnati in carcere. Con ogni probabilità i tre tornavano da Roma dove si erano recati per acquistare la droga che poi avrebbero, verosimilmente, rivenduto sul mercato ternano. Il fatto che siano stati pizzicati proprio nella notte tra sabato e domenica indurrebbe a pensare che il terzetto si sia recato nella capitale per approvvigionarsi dell'ingente quantitativo di hashish che, una volta "lavorato", avrebbe permesso di ottenere qualcosa come 600 dosi. Nel corso della stessa notte i carabinieri hanno anche fermato un romano di 41 anni trovato in possesso di 3 grammi di cocaina. L'uomo è stato segnalato al Prefetto della sua città.


30/10/2007 ore 5:10
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