26/09/2020 ore 18:14
Viabilità: i "photored" installati a Terni non hanno difetti, l'assessore Salvati difende gli impianti montati in alcuni incroci della città
I photored installati a Terni funzionano correttamente. A sostenerlo è l'assessore alla Mobilità Gianfranco Salvati, il quale ci tiene a sottolineare come ci siano differenze sostanziali tra il funzionamento degli impianti semaforici della città con quelli installati in molte altre parti d'Italia. "Mi preme evidenziare - ha detto Salvati - le enormi differenze fra quanto successo a Segrate e la situazione ternana. Per prima cosa si sta parlando di apparecchiature diverse, che funzionano in modo diverso, fornite da società diverse che non è detto che si comportino allo stesso modo. Il comune di Terni ha sempre cercato di garantire al massimo il cittadino e di sanzionare quei conducenti di veicoli che commettono gravi infrazioni e creano pericoli agli altri utenti della strada. Alcuni dati e chiarimenti tecnici possono aiutare a capire la correttezza del comportamento tenuto dal Comune. Le quattro apparecchiature sono attive dal 6 novembre 2006, e, in circa dieci mesi (rilevazioni effettuate nel periodo 6 novembre – 19 agosto 2007) sono state accertate 3.034 violazioni, vale a dire una media di circa 10 violazioni al giorno. Si è posta particolare attenzione a scartare tutti quei fotogrammi che non fossero estremamente chiari e per i quali l’infrazione non poteva essere imputabile. I fotogrammi pervengono ai servizi contravvenzionali della Polizia Municipale, ed è esclusivamente il personale della Polizia Municipale che li ‘valida’ singolarmente, con precisione ed attenzione, ai fini dell’attivazione del sistema sanzionatorio previsto dal codice della strada, mediante il procedimento di notificazione dei verbali ai proprietari dei veicoli con i quali è stata commessa la violazione. Il sistema funziona scattando una prima foto solo ed esclusivamente se il veicolo ha oltrepassato la striscia trasversale di arresto quando il semaforo è gia rosso; non solo ma il dispositivo permette di inserire dei tempi di ritardo, si può decidere che la foto venga scattata dopo che il semaforo indicava la luce rossa da più di un secondo, questa è la scelta che è stata effettuata dal Comune di Terni; la seconda foto viene scattata dopo un tempo fisso per verificare se il veicolo abbia effettivamente impegnato l’incrocio e creato un reale pericolo ed un intralcio alla circolazione. Solo in questo caso viene validato il fotogramma ai fini sanzionatori. Il sistema prende in considerazione anche la velocità del veicolo, è possibile inserire una soglia minima sotto la quale non vengono scattati i fotogrammi, ciò per evitare di sanzionare i veicoli in caso di situazioni di traffico particolarmente lento e di code. Per il tempo del giallo - continua Salvati - occorre preliminarmente precisare che il Codice della Strada non indica una durata minima di accensione della lanterna semaforica gialla, ma si limita ad affermare un principio di portata generale. Durante tale periodo i veicoli non devono oltrepassare la linea di arresto, salvo che si trovino così vicino da non potersi arrestare con sufficiente sicurezza. Le norme tecniche al riguardo vengono, invece, dettate da organismi di unificazione o da enti di ricerca. Il Ministero dei trasporti, con propria circolare del luglio 2007, fa riferimento allo studio prenormativo pubblicato dal Cnr il 10 settembre 2001, concernente norme sulle caratteristiche funzionali e geometriche delle intersezioni stradali, ove, in relazione alla determinazione dei tempi del giallo, vengono indicate durate di 3, 4 e 5 s. per velocità dei veicoli in arrivo pari, rispettivamente, a 50, 60, e 70 km/h. Nella pratica, sostiene il Dicastero, ai fini della massima uniformità applicativa, si adottano generalmente tempi fissi da 4 e 5 s., rispettivamente, su strade urbane ed extraurbane. In ogni caso la durata minima della luce gialla non può essere mai inferiore a 3 s. In ogni caso, precisa il Dicastero, la fasatura dell’impianto semaforico è del tutto indipendente da quella dei dispositivi di rilevamento delle connesse violazioni; tali apparecchiature, infatti, sono attivate dallo scatto della luce semaforica rossa, non sono condizionate dalla durata della luce gialla e non possono in alcun modo influire sul funzionamento dell’impianto semaforico.
Il comune di Terni ha attuato in pieno le raccomandazioni tecniche fornite dal Ministero.Premesso, infatti, che la durata della luce semaforica gialla non è stata mai modificata, è rimasta quella precedente all’applicazione dei PhotoR&V, è di 4 s. che, sommati al secondo della luce semaforica rossa prima dello scatto del primo fotogramma, porta a 5 secondi dall’inizio della luce gialla la possibilità di essere sanzionati. La gestione degli impianti semaforici è rimasta sempre in capo al Comune e nessuna ditta esterna può modificare i tempi della segnaletica luminosa. Tutto ciò è verificabile nella documentazione prodotta dal sistema per ogni infrazione. Dal primo fotogramma è possibile vedere la lanterna del semaforo e, quindi, verificare che il veicolo è passato con luce semaforica rossa; dal secondo fotogramma è verificabile che il veicolo ha effettivamente impegnato l’incrocio e proseguito la marcia, è verificabile il tempo della luce gialla, è verificabile la velocità del veicolo, è verificabile da quanto tempo fosse scattata la luce rossa, sono verificabili le situazioni anomale quali le code, il passaggio di veicoli di soccorso ed altro. Mi sembra chiaro quindi che a Terni si sia usato un metodo in linea con le direttive del Ministero e trasparente nel rapporto con i cittadini. Certamente saremo sempre contrari nei confronti di chi a parole sostiene il diritto dei cittadini alla sicurezza stradale ma nei fatti alimenta situazioni di illegalità che mettono a rischio la vita di coloro, utenti della strada, che si comportano correttamente".


23/10/2007 ore 5:15
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