26/09/2020 ore 16:15
Terni: per il "Sole 24 Ore" Terni è una città virtuosa, dove si pagano meno tasse, ma per Nevi (FI) "è tutto un bluff"
Dopo quelle realizzate dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre e dalla Uil Nazionale, anche l’inchiesta pubblicata oggi dal quotidiano economico “Sole 24 ore” conferma questo dato: il prelievo comunale nella nostra città è in assoluto tra i più moderati a livello nazionale e in ben 81 capoluoghi di provincia su 106 esaminati le tasse locali sono più “pesanti” rispetto a Terni.
L’indagine, realizzata per il quotidiano di Confindustria dal Centro Studi Sintesi, ha preso in esame i quattro principali tributi comunali (ICI, addizionale Irpef, tariffa sui rifiuti e addizionale elettrica), rivelando che ogni cittadino italiano nel 2007 ha pagato in media 439 euro. Il primato dell’imposizione locale lo fa registrare la città di Siena (690 euro pro capite), mentre all’estremo opposto si colloca Crotone con 237 euro. Il Comune di Terni, come detto, si conferma anche nell’anno in corso, così come era stato dal 2000 ad oggi, tra quelli più vantaggiosi per i cittadini: il prelievo comunale infatti si attesta a 380 euro pro capite, 59 euro in meno (-13,43%) rispetto alla media nazionale e spesso significativamente al di sotto di quello di città limitrofe e di dimensioni e caratteristiche analoghe alla nostra. Solo per fare alcuni esempi, a Rieti ogni cittadino paga in media 137 euro in più rispetto al cittadino ternano; ad Ancona le imposte comunali superano quelle di Terni di 119 euro pro capite, a L’Aquila di 114, a Perugia di 103 euro, a Grosseto di 108, a Pisa di 209, a Ferrara di 159, a Ravenna di 167, a Cesena di 112, a Frosinone di 78, a Pesaro di 61, a Macerata di 41, a Latina di 37 euro a testa. Delle 23 città del centro Italia, Terni è 22esima: solo a Carrara l’imposizione comunale è inferiore (-18 euro) mentre in tutti gli altri 21 capoluoghi di Toscana, Umbria, Marche e Lazio si pagano più imposte comunali. Dei soli 24 capoluoghi italiani su 106 nei quali le imposte comunali sono inferiori a quelle di Terni, ben 18 si trovano nel sud e in particolare in Calabria e in Sicilia dove – fa notare il “Sole 24 Ore” – i servizi offerti dai Comuni ai cittadini godono di fama certamente peggiore rispetto alle regioni del centronord.
"L’indagine riportata da “Il Sole 24 Ore” - osserva raffaele Nevi, consigliere regionale di Forza Italia -, conferma che quei dati evidenziano lo spaventoso incremento di imposte, tariffe e addizionali verificatosi in questi anni di amministrazione Raffaelli del Comune di Terni. L’indagine mostra, in modo inequivocabile, come il prelievo totale pro-capite solo tra il 2006 e il 2007 (calcolato prendendo in considerazione i quattro principali tributai locali Ici, Tarsu-Tia, addizionale Irpef e addizionale comunale sull’energia elettrica), sia notevolmente aumentato nel Comune di Terni, facendo registrare il 17° incremento più alto in termini percentuali tra i capoluoghi di provincia italiani con + 15,1% a cui va sommato un ulteriore 3,1% registrato nel 2006 rispetto al 2005. Il Sindaco la smetta di citare valori assoluti che risentono della basso livello di tassazione ereditato dal passato e piuttosto ci spieghi questa ennesima indagine che dimostra il cattivo operato della sua gestione".


9/10/2007 ore 4:48
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