26/11/2020 ore 08:13
Orvieto: la Guardia di Finanza ha scoperto un evasore totale che aveva sottratto al Fisco circa un mlione di euro
Ha evaso al Fisco qualcosa come un milione di euro. Era uno di quegli evasori cosidetti “totali”, ovvero completamente sconosciuti all’Erario, ma i suoi stratagemmi sono stati scoperti dalla Finanza e per lui la “pacchia” è finita. E’ stato a seguito delle disposizioni impartite dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Terni, che le fiamme gialle orvietane hanno intensificato l’attività’ di “intelligence” volta all’individuazione di quei soggetti, operanti nella circoscrizione di competenza, che hanno omesso totalmente di dichiarare i propri redditi all’erario. Dopo alcune minuziose indagini e controlli incrociati mediante l’utilizzo della banca dati in uso al corpo, l’attenzione si è concentrata su di un imprenditore locale operante nel settore dell’edilizia, che pur avendo eseguito consistenti lavori nella provincia ternana, non risultava aver presentato le prescritte dichiarazioni per gli anni di imposta 2004 e 2005. Nel ricostruire minuziosamente tutti gli accadimenti gestionali della ditta verificata, i finanzieri della locale tenenza hanno constatato che l’imprenditore non aveva dichiarato redditi per circa un milione di euro, l’Iva dovuta pari a 60.000 euro ed aveva anche omesso di versare le ritenute Irpef operate nei confronti dei propri dipendenti. Dall’inizio dell’anno l’imprenditore edile è il quinto evasore totale che finisce nella rete tesa dalla compagine orvietana della Guardia di Finanza, insieme ad un professionista ed a tre società operanti nel campo dell’informatica, ristorazione e abbigliamento. Non sono sfuggiti evasori paratotali, ovvero coloro che pur presentando la dichiarazione hanno omesso di dichiarare tutti redditi percepiti, infatti a seguito di verifiche effettuate nei confronti delle più variegate attività, che vanno dalle imprese edili a quelle che si occupano del confezionamento di tessuti, ed ancora macellerie, agenzie immobiliari, aziende agricole, vendite immobiliari effettuate da privati. Sono stati recuperati complessivamente a tassazione redditi per circa tre milioni di euro oltre al mezzo milione di euro tra Iva dovuta, relativa e non versata. L’attivita’ di ricostruzione del reale volume d’affari e consistita oltre che al certosino esame dell documentazione contabile e/o extracontabile acquisita, al riscontro delle prestazioni effettuate o ricevute dai clienti e fornitori anche ricorrendo, in alcuni casi, all’utilizzo del sistema degli accertamenti bancari che ha consentito la ricostruzione delle movimentazioni finaziarie dei soggetti sottoposti a verifica.
26/9/2007 ore 16:11
Torna su