24/11/2020 ore 15:53
Terni: il consigliere Federico Salvati (Gruppo Misto) interviene sulle iniziative culturali estive: "In città solo noia e sbadigli"
L'estate ternana è trascorsa tra la noia generale. A sostenerlo è il consigliere del Gruppo Misto Federico Salvati il quale attacca la Giunta Raffaelli rispetto alle iniziative che "non ci sono state". . "C’è un buco nero negli eventi dell’estate umbra. E’ Terni. L’estate ternana non si può dire neanche che abbia fatto flop. Non ha fatto il benché minimo rumore, come sempre, ma stavolta anche di più. Un silenzio assordante, specie se confrontato con ciò che hanno realizzato praticamente tutti gli altri comuni umbri piccoli e grandi. Decine di migliaia di persone hanno riempito i centri storici di Perugia (per Umbria Jazz e per gli altri eventi dell’estate perugina), di Foligno (Segni Barocchi, Quintana, ma anche la Festa dei Primi Piatti), Spoleto (il Festival, pur con tutti i suoi problemi, la Notte bianca), Città di Castello (Festival delle Nazioni) e perfino Narni per le vie del Cinema, la stagione della lirica e il Narni Black festival. E a Terni? L’estate si è aperta e si conclude con due eventi che possono essere definiti di nicchia Terni in Jazz ed EsTerni. Non ne giudico i contenuti artistici, ma valuto la partecipazione di pubblico che è stata e che sarà assolutamente inferiore a quella di quasi tutte le altre iniziative umbre. In mezzo a questi due “eventi”, il vuoto. Sparita la stagione estiva all’anfiteatro, niente lirica, niente teatro e neanche il cinema. Nulla si è fatto, nonostante le nostre proposte per rilanciare la festa delle acque di Piediluco, magari collegandola al Cantamaggio. Ridotti all’osso anche i finanziamenti per CavourArt che forse ha la colpa di essere troppo a ridosso dell’intoccabile Festa (o fiera?) de L’Unità. A fronte di tutto questo viene da chiedersi che fine abbia fatto l’offerta culturale ternana. L’assessore alla cultura ha forse preferito investire tutto sulla biblioteca comunale? Strano però che proprio la mega-struttura, fiore all’occhiello delle politiche culturali dell’amministrazione, sia rimasta chiusa per quasi tutto il mese di agosto, nonostante gli oltre 60 dipendenti a disposizione. E così ai ternani in cerca di cultura, o semplicemente di svago nelle serate estive, non è rimasto altro che salire in macchina. Per fortuna in Umbria tutte le città sono vicine".
20/9/2007 ore 10:45
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