21/10/2020 ore 11:53
Trasporti: importanti interventi sulle infrastrutture della rete regionale e maggiore coordinamento tra ferro e gomma
Importanti interventi sulle infrastrutture e maggiore coordinamento tra ferro e gomma soprattutto per quanto riguarda i trasporti interni al territorio regionale. Sono questi gli argomenti intorno ai quali si è sviluppata l’audizione, convocata dalla Seconda commissione di palazzo Cesaroni, a cui hanno partecipato Bruno Severi della Direzione Trasporto Regionale Umbria di Trenitalia e Tomasino Salvatori della Direzione Compartimentale Infrastruttura di Rfi. “Per migliorare la sicurezza sulle linee dell’Umbria - ha spiegato Salvatori- sono già stati adottati sistemi di sicurezza molto avanzati, che consentono di fermare i treni nel caso in cui i macchinisti non rispettino, per qualsiasi motivo, la segnaletica luminosa. Stiamo lavorando al raddoppio della linea Campello – Spoleto, dove ci sono piccoli ritardi legati a deviazioni stradali. Entro la fine del 2007 sarà terminata la progettazione del raddoppio della Terni-Spoleto: sarà necessaria una galleria di oltre 20 chilometri dal costo di 529 milioni di euro. Il raddoppio della Foligno-Fabriano avrà invece un costo enorme, 1.800 milioni di euro, per cui si stanno cercando soluzioni più economiche. Per quanto riguarda la tratta Foligno – Terontola, il cui raddoppio costerebbe 1.100 milioni di euro, stiamo completando un progetto che con 58 milioni permetterà di potenziare la circolazione, con interventi sulle stazioni di Assisi, Spello e Perugia Ponte San Giovanni e l’apertura della stazione del Capitini (sempre a Perugia), che è già completa e verrà attivata non appena i sistemi di sicurezza saranno ultimati”. Il rappresentante di Trenitalia, Severi, ha sottolineato che i treni, giunti a Terni “si trovano a soffrire della presenza di un solo binario fino a Perugia, Terontola e Fossato di Vico. Organizzare i servizi in queste condizioni è molto difficile. Uno dei problemi più rilevanti sono i collegamenti interni alla regione, mentre quelli con Roma, Firenze e Milano sono stati fortemente migliorati. La mancata integrazione tra le aziende di trasporto regionale (e con Trenitalia) crea sovrapposizioni e rende meno razionale ed efficiente la circolazione all’interno dell’Umbria: alle fermate di Perugia Università e Perugia Silvestrini scendono rispettivamente 150 e 20 persone al giorno. Sono in corso accordi con il Comune di Perugia per il biglietto unico, che però riguarderà solo la città capoluogo. Così facendo quanto si arriverà alla comunità tariffaria regionale il sistema andrà rivisto di nuovo. La Regione Umbria dovrebbe intervenire per finanziare il rinnovo del materiale rotabile, come hanno già fatto altre regioni italane”.
23/4/2007 ore 19:10
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