21/10/2020 ore 12:58
Qualità dell'aria: aumentano i superamenti di pm 10 a Prisciano mentre migliora la situazione degli altri inquinanti
Si è svolta stamattina nella sala del Consiglio provinciale di Terni una conferenza stampa per presentare i dati relativi alle campagne di rilevamento atmosferico condotte nei comuni di Terni, Narni e Orvieto nel 2006 e riguardanti il monitoraggio delle polveri sottili respirabili, del benzene, dei metalli sulle polveri aerodisperse e delle diossine. Erano presenti il Presidente della Provincia di Terni, l’Assessore provinciale all’Ambiente, il Sindaco di Terni, l’Assessore comunale all’Ambiente, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Orvieto e i rappresentanti del Comune di Narni e dell’Arpa di Terni. I risultati delle misurazioni effettuate e le loro elaborazioni statistiche sono stati confrontati con i dati ottenuti da analoghe campagne di monitoraggio condotte negli anni precedenti, ed in particolare con i dati relativi al 2005, allo scopo di valutare le variazioni determinatesi sullo stato della qualità dell'aria. La situazione generale dell’inquinamento atmosferico si presenta ancora una volta con elementi di criticità che riguardano in modo particolare l’inquinamento da polveri sottili (in linea con la situazione generale delle principali città italiane), da metalli nell’area della conca ternana e da ozono estivo nell’area del comune di Narni. D’altro canto vanno segnalati notevoli miglioramenti per quanto riguarda l’inquinamento da sostanze cancerogene organiche (benzene in netta diminuzione ed entro gli standard di riferimento, Ipa al disotto dei limiti e diossine praticamente assenti all’interno della conca ternana). Per quanto riguarda gli altri inquinanti urbani rilevati (ossidi di azoto, ossido di carbonio, biossido di zolfo e benzene) si osserva l’ampio rispetto di tutti i limiti fissati dalla normativa, come peraltro già osservato negli anni precedenti. Il capillare monitoraggio condotto dalla rete provinciale di rilevamento degli inquinanti coadiuvato dalle campagne specifiche di campionamento dell’ARPA (in particolare di polveri sottili, benzene, metalli, idrocarburi policiclici aromatici e diossine) evidenzia situazioni locali ancora con elementi di criticità nelle aree di Prisciano (inquinamento da polveri), Le Grazie e Borgo Rivo (aree maggiormente interessate da eventi di ricaduta di inquinanti e di bassa circolazione atmosferica), mentre fa rilevare miglioramenti consistenti nelle stazioni urbane (Carrara, Verga in particolare, dove si osservano concentrazioni di benzene in netto miglioramento) e industriali (Polymer e Maratta dove si osservano miglioramenti per quanto riguarda l’inquinamento da polveri) dove le azioni di adeguamento tecnologico e di maggiore controllo degli impianti di incenerimento e dei grandi impianti di combustione cominciano a contribuire ai primi evidenti benefici.
I rappresentanti istituzionali hanno rimarcato il fatto che i risultati del monitoraggio testimoniano la non presenza di tracce significative di diossina, la diminuzione del benzene e il fatto che la dimensione delle polveri sia più grande rispetto ad altri centri regionali, il che diminuisce il rischio di patologie gravi per l’organismo umano. “Il monitoraggio – ha detto il Presidente della Provincia – dimostra che la situazione è critica solo in alcune zone, come Prisciano, dove peraltro è da tempo ormai attiva una concreta collaborazione con l’Ast sul versante del contenimento degli inquinanti in atmosfera, mentre in altre zone è sostanzialmente sotto controllo, soprattutto nell’area di Maratta dove i controlli non hanno evidenziato condizioni di particolare gravità. Le istituzioni locali – ha aggiunto il Presidente – hanno anticipato le direttive comunitarie attivando quel monitoraggio continuo che verrà richiesto dall’Unione europea”. “Le condizioni generali della nostra provincia – ha spiegato invece l’Assessore provinciale all’Ambiente – rientrano nel trend nazionale evidenziando problematiche legate al traffico, alle attività produttive e ai sistemi di riscaldamento. Per quanto concerne Prisciano, dove si registra la situazione più critica, sono stati avviati solo nel 2006 gli impianti di abbattimento delle polveri i cui primi dati saranno quindi disponibili tra qualche tempo”. “I dati emersi dall’ottimo lavoro della Provincia – ha affermato invece il Sindaco di Terni –smentiscono le recenti polemiche strumentali, fornendo invece un quadro che se per Prisciano evidenzia criticità marcate, per altre zone della città e della cinta urbana fa emergere una situazione non difforme da molte altre realtà italiane”.



17/4/2007 ore 17:51
Torna su