24/10/2020 ore 02:06
Terni: la Giunta comunale sollecita il Governo e Trenitalia ad avviare prima possibile una ristrutturazione completa della stazione ferroviaria
Giunta e Consiglio comunale insieme per chiedere con forza che la stazione ferroviaria di Terni venga potenziata e messa in sicurezza. In un comunicato la Giunta ternana afferma che: "E’ stata sfiorata un’altra tragedia. Le modalità dell’incidente che ha coinvolto l’Intercity ‘Tacito’ e un treno merci, entrati in collisione nella stazione di Terni, pongono in maniera drammatica ed urgente le questioni della sicurezza del lavoro e del traffico nel sistema ferroviario italiano ed in una delle sue stazioni chiave, sia sotto il profilo del trasporto merci che del trasporto passeggeri, come è appunto quella ternana. Il gravissimo incidente, che solo per un caso non ha avuto conseguenze più tragiche, segue di dieci giorni la morte in stazione, sul lavoro, di un ferroviere esperto come Franco Mariani. Considerare questi due drammatici episodi come pura casualità sarebbe irresponsabile. L’evento di ieri mattina - continua il documento - ripropone e accentua il problema della sicurezza di una struttura che evidenzia da tempo problemi di vetustà e di mancato adeguamento alle accresciute esigenze di sicurezza e comfort. La sicurezza è data dall’adozione di procedure collaudate ma anche dall’applicazione di tecnologie adeguate, con sistemi automatizzati. Da tempo anche questa Amministrazione ha segnalato la necessità di una ristrutturazione complessiva di quella che è la prima stazione ferroviaria dell’Umbria, dove insistono, spesso in una pericolosa promiscuità, elevati volumi sia di passeggeri che merci. Non si può continuare ad assistere alle manovre e agli allestimenti dei carichi merci a ridosso dei binari occupati da passeggeri in attesa. Il problema non può essere rinviato ancora, occorre attivare subito un tavolo di lavoro che veda impegnati congiuntamente Istituzioni Locali, sistema ferroviario nazionale, Ministero dei Trasporti e imprese, per mettere a punto un programma di interventi che preveda la ristrutturazione e l’ammodernamento della stazione di Terni, finalizzato da un lato a farne una struttura accogliente e pienamente accessibile per il servizio passeggeri e dall’altro ad assumere come questione strategica lo spostamento delle principali funzioni del trasporto merci a un apposito scalo, nell’ambito del progetto della piastra logistica. Terni continua ad essere uno degli scali merci più importanti del centro Italia, uno dei dieci principali del Paese, ma con una dotazione infrastrutturale, di risorse umane e di risorse economiche non adeguata. Bisogna accelerare sulla via della realizzazione pratica della piattaforma logistica e bisogna che il sistema ferroviario nazionale sia il principale protagonista attivo di questa essenziale impresa di qualità dello sviluppo locale. Non può sfuggire che negli ultimi venti anni il sistema ferroviario ternano, pur rimanendo quantitativamente uno degli snodi più importanti del Paese,ha perso molto in termini di funzioni e centri decisionali: basti pensare alla graduale delocalizzazione di reparti come quello dei lavori, degli impianti elettrici, del movimento e della gestione appalti. Non è solo una questione ternana, ma è una questione umbra e nazionale: Terni non è solo di gran lunga la principale porta ferroviaria dell’Umbria ma è anche il luogo di intersezione tra 3 linee ferroviarie e 3 sistemi economici di valenza nazionale quali il polo industriale del nostro territorio, il sistema portuale di Civitavecchia, l’area metropolitana di Roma lungo l’unico asse di comunicazione ferroviaria che collega i due mari nel centro Italia. Tali questioni di sviluppo, congiunte ad una grande mole di interventi degli Enti locali ternani ed umbri a cui non ha corrisposto sin qui un analogo impegno dell’Azienda ferroviaria, costituiscono uno dei temi fondamentali del presente.
C’è da aggiungere che il raddoppio della tratta ferroviaria Orte-Spoleto, che ha visto fino ad ora concentrati tutti gli sforzi, costituisce un fattore aggiuntivo di un impegno in questa direzione perché renderà il nodo ferroviario di Terni ancor più strategico dal momento che snellirà, oltre ai traffici, anche la connessione con l’altro sistema strategico di Foligno e con le sue Grandi Officine che costituiscono un ulteriore patrimonio fondamentale di tutta la regione. Su questa base la Giunta municipale di Terni propone al Governo, ai soggetti pubblici operanti nel sistema ferroviario nazionale, al sistema istituzionale umbro, l’apertura di un confronto urgente e risolutivo".



17/4/2007 ore 10:40
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