21/10/2020 ore 12:20
Terni: inaugurato in via del Mandorlo l'Ufficio della Cittadinanza della IV Circoscrizione Colleluna
E’ stato inaugurato nei giorni scorsi l’ufficio della cittadinanza di Via del Mandorlo 15/a, che sarà il nuovo punto di riferimento per i cittadini della IV circoscrizione Colleluna. Alla cerimonia erano presenti l’assessore alle politiche sociali del Comune di Terni, Fabrizio Pacifici del presidente della IV circoscrizione Colleluna, Leo Venturi, del sindaco Paolo Raffaelli e dell’assessore regionale Damiano Stufara. “L’apertura dell’ufficio – hanno dichiarato i responsabili - rappresenta un ulteriore passo in avanti verso il completamento del modello regionale d’innovazione su base territoriale del servizio sociale pubblico, che prevede la presenza di un ufficio ogni 20.000 abitanti”. L’Ambito Territoriale 10, richiede la realizzazione di 6 uffici, dei quali 4 sono stati già aperti: nel luglio 2003 il primo a carattere sperimentale (dedicato inizialmente alla II circoscrizione Interamna, allargato di recente alla I circoscrizione Tacito e che si estenderà ulteriormente fino a comprendere la V circoscrizione Valserra), nel novembre 2005 il secondo (per la VI circoscrizione Valnerina e per i Comuni di Arrone, Ferentillo, Montefranco e Polino), il 15 dicembre 2006 il terzo (per la VII circoscrizione Velino, l’VIII Cervino e il Comune di Stroncone), il 22 dicembre 2006 il quarto (per la III circoscrizione Ferriera e la IX circoscrizione Collescipoli). L’inaugurazione dell’Ufficio della Cittadinanza dei Comuni di Acquasparta e San Gemini è previsto nel prossimo futuro. ”Questi uffici, previsti dal Piano Sociale Regionale – ha detto l’assessore Pacifici - rispondono alla volontà di dare una profonda trasformazione organizzativa al sistema territoriale dei servizi sociali, sia per quanto riguarda le problematiche affrontate, sia in relazione alle modalità di erogazione delle prestazioni. Rappresentano un punto di riferimento per tutta la popolazione e rispondono a esigenze universalmente sentite come la condizione di solitudine degli anziani, la fragilità dei legami di prossimità e di vicinato, la difficoltà dei giovani ad avvicinarsi all’impegno sociale, la difficoltà di relazione fra generazioni diverse, la problematicità dei rapporti familiari. La logica è di tipo propositivo: l’utente partecipa attivamente alla costruzione del servizio attraverso momenti di incontro e confronto con l’ente”. “Si passa perciò da un’idea di servizio sociale “di attesa”, che entra in campo solo per “rimediare” a problemi gravi, diffusi e riconosciuti, a quella di un servizio orientato alla promozione e alla prevenzione dei disagi della comunità, facendosi strumento di promozione e valorizzazione delle risorse della cittadinanza, attraverso un approccio comunitario che non si occupa soltanto delle esigenze delle persone ma anche delle loro capacità e potenzialità. Inoltre, la scelta di creare un’equipe multiprofessionale dove la tradizionale figura dell’assistente sociale è affiancata da due nuove tipologie di operatori, l’educatore professionale e il comunicatore sociale, permette di sviluppare ulteriormente l’approccio promozionale e i rapporti diretti con la cittadinanza”.


23/4/2007 ore 18:30
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