30/11/2020 ore 05:26
Dal capogruppo regionale dei Ds Gianluca Rossi un duro attacco al centrodestra:"capace solo di fare demagogia e lanciare insulti"
“I continui e ripetuti attacchi da parte del centrodestra alle amministrazioni umbre ed in particolar modo ai comuni di Perugia e Terni, evidenzia come si sia in presenza di una coalizione che ha perso ogni riferimento ispirato alla cultura di governo e che cerca di mascherare l’assenza di un’idea strategica sul futuro dell’Umbria e delle sue città, con attacchi ispirati all’insulto e alla demagogia”. Lo sostiene il presidente del gruppo Ds-uniti nell’Ulivo, Gianluca Rossi, che così prosegue: “Si sta producendo una vera e propria mistificazione della realtà scambiando difficoltà frutto di una eredità pesante e negativa, non solo legate al Governo Berlusconi ma anche a poco piacevoli esperienze municipali come quella del centrodestra di Terni, con malgoverno e sprechi. Se non ci fosse stata una capacità forte di programmazione e governo non si sarebbero superati indenni cinque anni caratterizzati da aumento della spesa pubblica, bilancio dello Stato fuori controllo, declino del paese, tagli a sanità, scuola, università, ricerca e politiche sociali nonché aumento della pressione fiscale. L’Umbria e le amministrazioni comunali, al contrario, hanno sempre cercato di coniugare equilibrio nei bilanci pubblici e mantenimento di servizi e prestazioni erogate assumendosi responsabilità, spesso anche impopolari, che sono qualcosa di più di una politica fatta di manifesti appesi. A Terni, per esempio, l’eredità del centrodestra è stata tale che solo la capacità del Sindaco Raffaelli e della coalizione di centrosinistra ha consentito per otto anni di praticare una politica fatta di risanamento dell’ente, forti investimenti e immutata pressione fiscale, con delle riduzioni rispetto all’esperienza Ciaurro di alcune tariffe, che hanno consentito alla città di raggiungere livelli di assoluto prestigio nel panorama nazionale, anche in momenti di grandi difficoltà come quelli legati alla vertenza Ast. Ancora oggi molti dei punti di criticità sono eredità di un passato non certo fatto di luci e la risposta non è certo la solita ricetta della destra fatta di tagli indiscriminati e riduzione dei livelli di partecipazione, democrazia e servizi o svendita di patrimoni che attengono all’intera comunità. L’invito ad un atteggiamento costruttivo è sempre nell’interesse della comunità che si rappresenta e può essere raccolto o meno, ma testimonia la cultura di governo di chi si pone sempre nell’ottica dell’interesse del cittadino e non della parte politica che rappresenta”.
13/3/2007 ore 21:29
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