02/12/2020 ore 04:50
Terni: il sindaco Raffaelli e il presidente dell'Asm Porrazzini commentano con soddisfazione il comunicato della Procura riguardante l'inceneritore
In riferimento al comunicato stampa emesso dalla Procura della Repubblica di Terni riguardo alla indagine sull’inceneritore dell’Asm, parlano il sindaco di Terni Paolo Raffaelli e il presidente dell’Asm Giacomo Porrazzini. "Abbiamo molto apprezzato il comunicato ufficiale della Procura della Repubblica di Terni hanno detto i due - che è stato emesso 'nell’ottica del doveroso rispetto della corretta informazione dei cittadini'. La puntuale ricostruzione del percorso di indagine che la Procura compie nel documento pubblico diffuso oggi, fa giustizia di tutta una serie di allarmismi e di illazioni derivanti per lo più da pesanti strumentalizzazioni politiche ed evidenzia che dalla pur lunga e puntigliosa indagine sinora compiuta 'non sono emersi elementi probatori da cui poter dedurre l’avvenuta significativa alterazione dell’ecosistema a seguito delle attività poste in essere dalla S.p.A. Asm Terni ed altresì che non sono emersi elementi probatori neppure per poter fondatamente sospettare che tale ipotizzata alterazione si sia verificata nel tempo passato'. La Procura assicura insomma - dicono Raffaelli e POrrazzini - che nessun danno ambientale si è prodotto, smentendo così le numerose insinuazioni in senso contrario pubblicate nell’arco di due lunghi mesi. Tali inequivocabili affermazioni confermano che i dati di qualità ambientale costantemente monitorati dall’ASM erano e sono veritieri, avendo trovato riscontro nei rilievi ordinati dalla Procura e che nessuna emissione pericolosa o nociva è stata prodotta dall’Azienda nell’aria, nell’acqua e nel suolo. Questo esito era peraltro atteso alla luce della decisione della Procura, fin dall’inizio dell’indagine, di non procedere ad alcuna sospensione cautelativa dell’attività dell’inceneritore. Attendiamo con confermata ed accresciuta fiducia la conclusione definitiva delle indagini annunciata dalla Procura entro il corrente mese di marzo, nella certezza della sostanziale e formale correttezza della gestione dell’impianto. In relazione alle persone doverosamente iscritte nel Registro degli indagati, al momento dell’avvio del procedimento che la Procura situa 'verso la fine del decorso anno 2006', è opportuno precisare che nessuno degli Amministratori e dei manager dell’Asm è a conoscenza di alcuna formale contestazione nel merito di tali questioni".



10/3/2007 ore 5:45
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