27/11/2020 ore 20:59
Terni: Botta e risposta sul futuro del teatro Verdi tra il consigliere comunale di An Giuseppe Conti e il sindaco Paolo Raffaelli
Il Verdi verrà gestito dal Cmm? E' il consigliere comunale di An, Giuseppe Conti, a rilanciare la notizia ed a mostrare ttte le sue perplessità. "Nel consiglio comunale del 12 marzo - ha detto Conti - presenterò una interrogazione per sapere se corrisponda al vero la notizia che a fine anno il Teatro Verdi sarà dato, insieme alla struttura dell'ex Siri, in gestione al Cmm. Si tratterebbe di una scelta dettata solo dalla ragione di dare un qualche ruolo a un Cmm che di multimediale ha ormai solo il nome e che, per mantenersi in vita, è costretto a fare il semplice gestore di servizi comunali, siano essi le multe, la Ztl, che il patrimonio di Palazzo Spada. Se il comune di Terni non intende prorogare per i prossimi anni la gestione privata del Verdi, se intende ignorare il progetto di ristrutturazione avanzato dall'attuale gestore, meglio farebbe ad attuare una gestione diretta. L'assessorato alla Cultura è infatti dotato di professionalità elevate che danno ottimi risultati nella gestione della stagione di prosa e che potrebbe essere ulteriormente valorizzate con l'affidamento di tutto il programma annuale del Verdi. Sarebbe questa una scelta rispettosa dell'esigenza di dare alla città una contenitore culturale attivo. L'affidamento al Cmm rappresenterebbe solo la consacrazione del centro multimediale ad immobiliare, svuotando sia il Verdi che il Cmm stesso delle loro originarie funzioni, che già molto, anche in termini di denaro, sono costate alla collettività ternana". E' il sindaco Raffaelli a rispondere prontamente a Conti. "Sta diventando sempre più difficile discutere serenamente di questioni politico-amministrative di interesse cittadino con questa opposizione - osserva io sindaco di terni -. L’ultima perla è del consigliere di An Giuseppe Conti a proposito del Teatro Verdi destinato, a suo dire, a chiudere i battenti. Al Consigliere Conti ed alla città voglio dire che non abbiamo affatto ignorato il progetto di ristrutturazione avanzato dall’attuale gestore, progetto pregevole ed interessante predisposto dall’Arch. Maroni. Il problema è che l’attuale gestore non ha mandato più segno di voler dare seguito a questo progetto anche perché impegnato in altre, peraltro legittime ed importanti, iniziative. Questo significa che a lavorare per l’adeguamento e la ristrutturazione del Teatro Verdi dovrà essere l’Amministrazione comunale. Il buon progetto esistente può essere recuperato ed acquisito e l’intervento, come da me anticipato già nei mesi scorsi in occasione della conferenza stampa per la presentazione della Stagione di Prosa, può essere realizzato per stralci in modo da non paralizzare troppo a lungo il funzionamento del Teatro e soprattutto da non interrompere la continuità delle Stagioni di Prosa che rappresentano un appuntamento imperdibile per la città di Terni e per i ternani. Il riferimento in questo percorso resta per noi il Teatro Stabile dell’Umbria, di cui siamo Soci fondatori e con cui realizziamo una Stagione di crescente successo. Il Verdi è già da oggi compiutamente divenuto “Teatro di città” in senso ampio, con un indice di utilizzazione tra i più alti d’Italia, e non abbiamo nessuna intenzione di lasciare nell’indifferenza un simile patrimonio oggi pienamente impiegato da una continuità e qualità di proposte culturali che la precedente Amministrazione nemmeno si sognava. Un’ultima nota di riflessione voglio porgere al prof. Conti: il giorno di San Valentino, in occasione del memoriabile concerto dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, offerto alla città dal Vescovo Mons. Paglia, abbiamo avuto modo di valutare quella che sarebbe la straordinaria qualità acustica di un Teatro ristrutturato, con un palcoscenico proiettato in sala fino a capire il golfo mistico, per i profani la buca dell’orchestra. Ecco, questa è la strada di valorizzazione del Verdi che percorreremo, come Comune, se non c’è disponibilità di impegnarsi da parte dei privati. Altro che chiusura del Verdi! Quanto alla gestione, se i privati non saranno disponibili all’impegno, sarà il Comune, se possibile di concerto con lo Stabile dell’Umbria, ad assicurarla. Il resto sono giochini propagandistici di una opposizione senza idee.”



12/3/2007 ore 10:52
Torna su