02/12/2020 ore 10:20
Sii: il consigliere provinciale Danilo Buconi (Pdci) torna a chiedere lo scioglimento del consorzio: "va contro gli interessi dei cittadini"
“No all’incameramento dei canoni concessori finora erogati dalla Sii ai Comuni e all’aumento delle tariffe per i cittadini. Sulla gestione dei servizi idrici siamo al paradosso, allora meglio l’autoscioglimento che provvedimenti dannosi sia per i Comuni che per gli utenti”. Il Capogruppo del Pdci in Consiglio provinciale, Danilo Buconi, interviene nuovamente sulla gestione dell’idrico e sulla questione riguardante la possibilità, come spiegato dallo stesso capogruppo, che la Sii adotti un provvedimento che le consenta di non versare più i canoni di concessione per la gestione delle reti ai Comuni destinando quelle risorse all’aumento di capitale. “Se poi a questo si aggiungono le ventilate ipotesi di revisione a rialzo delle tariffe – afferma Buconi - si può davvero concludere che al danno si aggiunge la beffa. Alla possibilità che i comuni debbano fare ricorso alla leva delle imposte locali, che ricadono sui cittadini, per coprire il mancato gettito che deriverà dalla sospensione dei canoni concessori, si affianca infatti la certezza che gli stessi cittadini dovranno pagare bollette più salate per l’acqua potabile. Oltre che al paradosso, siamo anche al culmine. Ogni giorno che passa crescono le ragioni per ripensare la gestione degli acquedotti e i motivi per chiedere al Servizio Idrico Integrato di fare non uno ma tre passi indietro, non solo con la rinuncia alla capitalizzazione dei canoni concessori e all’aumento delle tariffe ma anche con la decisione, ormai non più rinviabile, dell’autoscioglimento di se stesso”.

13/3/2007 ore 11:36
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