26/11/2020 ore 21:56
Sanità: nessun problema finanziario a livello regionale per l'anno in corso, ma dal 2008 potrebbero cominciare i problemi
"Il sistema sanitario umbro non avrà problemi finanziari per il 2007. Fino a dicembre riusciremo a farcela. Subito dopo, però, servirà un deciso impegno del Governo perché a quella data le Regioni sconteranno gli effetti dell’incremento zero imposto con la legge finanziaria un anno fa". Lo ha detto nei giorni scorsi l’assessore alla sanità Maurizio Rosi, invitato dalla Commissione affari sociali, presidente Enzo Ronca, ad illustrare i contenuti del Dap, proprio in tema di politiche sanitarie e risorse relative. Rosi ha indicato in tre direzioni gli indirizzi politico-amministrativi della Giunta regionale per il settore sanità: l’innovazione tecnologica, per stare al passo con i mutamenti rapidi del comparto; la qualità complessiva dei servizi, richiesta sia da cittadini, sempre più esigenti che dai programmi di prevenzione in atto; la sostenibilità economica e finanziaria del sistema umbro. A proposito di questo aspetto, il più strettamente legato alle scelte del Dap, Rosi ha detto che gli incrementi dei trasferimenti di risorse dallo Stato non dovrebbero mai scendere sotto il cinque per cento annuo, perché le spese sanitarie crescono molto di più del normale costo della vita. Due gli esempi portati, “il costo dei farmaci antitumorali è aumentato negli ultimi anni di 70 volte; solo per le cure di un bambino con una malattia molto rara è costato al servizio, in soli farmaci, l’equivalente di un miliardo di vecchie lire”. Sulla possibilità di reperire altre risorse per il sistema, l’assessore ha spiegato che è una scelta obbligata, già in larga parte utilizzata, quella di ricorrere al patrimonio di Asl ed Aziende, come immobili e terreni. Non praticabile, per Rosi, il ticket sul pronto soccorso perché l’Umbria ha una quota altissima di esenti, pari al 91 per cento della popolazione, contro il 70 della media nazionale. Non è esclusa una vera e propria tassa a carico di chi non ritira l’esito di analisi ed accertamenti medici, ha aggiunto l’assessore chiarendo che anche in questo si incontrerebbero problemi perché “non sarebbe affatto facile riscuotere il tributo imposto sul cittadino scorretto”. E’ in discussione anche a livello nazionale, ha aggiunto Rosi, l’istituzione di un fondo sanitario per la non autosufficienza che si dovrebbe alimentare con addizionali sull’Irpef: “in Umbria siamo già a buon punto, senza però ricorrere a questa leva fiscale”. Fra gli impegni futuri Rosi ha comunque anticipato una novità formale nella preparazione del nuovo Piano sanitario regionale che dovrà arrivare in Consiglio nel 2007. “La sua stesura avverrà formalmente dopo che i singoli territori, tramite le conferenze dei sindaci, avranno mandato in Regione analisi e proposte relative ai territori”. Rosi ha anche parlato di un possibile accordo con la Regione Marche e con altri eventuali partner per attivare il servizio interregionale di elisoccorso”. L’audizione con l’assessore Rosi, ha precisato in apertura di seduta il neo presidente della Commissione affari sociali, Enzo Ronca, rientra fra quelle richieste ai singoli membri di Giunta che operano nelle materie di competenza della commissione, per valutare meglio in contenuti del Dap e della programmazione pluriennale.
15/3/2007 ore 11:27
Torna su