03/12/2020 ore 23:45
Università: Nevi (Fi) attacca Raffaelli riguardo al futuro del polo ternano, il presidente spiega che debbono arrivare i soldi promessi dal Governo
Il consigliere regionale Nevi (Fi) mostra preoccupazione per il futuro del Polo universitario ternano. "L’allarme del Rettore Bistoni sulla tenuta del polo - spiega Raffaele Nevi - ci dice ancora una volta che avevamo ragione. Il ministro Mussi aveva detto tante parole, ma concretamente l’impegno non c’era e il Sindaco stava solo coprendo il suo compagno di partito". Nevi invita il sindaco di Terni a dire "che fine hanno fatto le lettere che ha inviato a Roma e quando arriveranno i soldi promessi" e fa riferimento ad alcune dichiarazioni del Rettore inerenti : ‘la razionalizzazione dei costi e la costruzione di un luogo fisico in cui possano essere accorpati tutti i corsi ternani’. Il consigliere regionale di Forza Italia fa sapere che questo "è quello che Forza Italia ha sempre sostenuto e che il centrosinistra non ha voluto inserire nell’attuale piano regolatore. Invece – spiega il consigliere forzista - è sempre più necessario un grande piano di accorpamento dei corsi che limiti i costi e faccia percepire, anche fisicamente, l’Università a Terni sul modello dei grandi ‘campus’ americani. Solo se faremo questo sforzo di pensare in grande – conclude - il decentramento dell’Università diventerà veramente stabile e duraturo. Questo è il compito del consorzio universitario".
Di tutt'altro avviso il presidente del consorzio universitario Paolo Raffaelli. "Il Polo didattico-scientifico di Terni e Narni - dice - sta attraversando una fase di forte consolidamento ed anche di espansione. E’ indispensabile che questo trend positivo venga confermato dalle scelte del Ministro dell’Università e della Ricerca che deve erogare al Polo ternano, secondo gli impegni del Patto di Territorio, le risorse finanziarie consolidate per 2 milioni e 600.999 euro. In questo senso è importantissima l’ultima missiva inviata al Ministro dal Magnifico Rettore Prof. Francesco Bistoni che, proprio in questi giorni, ha sollecitato l’on. Mussi in piena sintonia con la Regione, il Consorzio universitario ed i Parlamentari umbri di maggioranza". Raffaelli sulla riunione avvenuta nei giorni scorsi, presieduta dal Prof. Bistoni e convocata dal Prorettore Prof. Pietro Burrascano ha detto: "è stata una riunione di grande importanza, che ci ha permesso di toccare con mano i risultati raggiunti ma che ha anche avvertito pienamente la consapevolezza di non allentare lo sforzo per il consolidamento del progetto 'Terni città universitaria'. Siamo ormai all’attivazione di 6 Facoltà, più della metà di quelle che compongono l’Ateneo di Perugia, e siamo a 15 Corsi di Laurea con 3.500 iscritti: Terni costituisce insomma ormai il 10% della popolazione scolastica dell’Ateneo perugino. Quest’anno l’incremento delle immatricolazioni produce un dato eclatante con 1.050 nuovi iscritti, un vero e proprio balzo in avanti rispetto ai 727 immatricolati dello scorso Anno Accademico. Dobbiamo tuttavia essere consapevoli che la notevole crescita delle immatricolazioni è il frutto in buona misura dell’apertura del nuovo Corso di Laurea in Scienze Investigative e della Sicurezza a Narni e che, al netto di questo exploit, avremmo sostanzialmente confermato le immatricolazioni dell’anno precedente. Siamo di fronte insomma ad un dato di stabilità che rappresenta un segno di buona salute nel contesto dell’Università pubblica italiana che perde anche quest’anno iscritti. Alla luce di tali dati dobbiamo sviluppare ulteriormente lo sforzo di sostegno alle attività di ricerca ed alta formazione, puntando ancora di più nella promozione e nell’attrattività: oggi circa un terzo degli iscritti ternani e narnesi viene da fuori regione e questa capacità attrattiva può aumentare se si lavora con determinazione. E’ necessario però che tutti i soggetti pubblici e privati siano consapevoli che l’impegno finanziario e di energie va ancor più accentuato e non certo ridotto. Il Comune di Terni, sotto questo profilo, intende fornire un esempio salvaguardando e consolidando le risorse di parte corrente destinate nel suo Bilancio di previsione all’Università, anche in un quadro di forte contenimento e qualificazione della spesa pubblica: è una scelta strategica che mi auguro venga emulata da tutti coloro che hanno deciso di dare vita al Consorzio Universitario della Provincia di Terni".



13/3/2007 ore 5:39
Torna su