26/11/2020 ore 21:53
Tasse: secondo il consigliere regionale Raffaele Nevi (FI) i Comuni umbri si apprestano a "tartassare" i contribuenti
“Gli umbri sempre più vessati dalle tasse. Come avevamo ampiamente previsto allorquando fu approvata la finanziaria del governo Prodi, la Regione e i Comuni dell’Umbria si apprestano a ‘tartassare’ i cittadini con una ‘lenzuolata’ di nuove tasse. Si va dalla addizionale regionale e comunale Irpef, all’Ici, alla Tosap, alla Tarsu”. E’ quanto sostiene in una nota il consigliere regionale di Forza Italia Raffaele Nevi. “E’ di oggi la notizia che dopo il Comune di Perugia, di Amelia, di Orvieto, anche quello di Terni, sempre più in preda ad un delirio di spesa pubblica fuori controllo, - afferma l’esponente di opposizione - si
appresta ad aumentare di 3 o 4 punti l’addizionale Irpef e quindi dare una
spaventosa ‘torchiata’ a tutti i cittadini in modo indiscriminato perché, è arcinoto, che queste tasse non hanno la caratteristica della progressività e non possono essere compensate dalle detrazioni e quindi sono tutte a carico delle famiglie più numerose o di quelle che hanno anziani o disabili a carico”.
“Questo, che hanno anche la faccia tosta di chiamare incremento mite, verrà destinato – aggiunge Nevi - a ripianare gli spaventosi buchi creati in anni di mala gestione della pubblica amministrazione e delle aziende pubbliche locali (in particolare a Terni) e a finanziare la spesa corrente per soddisfare i ‘famelici’ assessori che hanno bisogno di distribuire soldi alle mille articolazioni con cui si controlla il consenso politico. D’altronde gli anni passano e ognuno deve preparare la sua campagna elettorale”. “Gli umbri devono sapere: questa è la missione del coordinamento regionale e per questo annuncio, anche a nome del coordinatore regionale Rossi e del responsabile organizzazione Mantovani, che nei prossimi giorni partirà una grande campagna di comunicazione di Forza Italia in tutto il territorio regionale. Seguiranno altre iniziative in tutti i centri delle due province perché è ora che i cittadini e le forze economiche e sociali in particolare i sindacati, attraverso n’informazione più capillare, conoscano quello che succederà alle proprie famiglie e alle proprie aziende, abbandonino le paure e scendano in campo con maggiore
determinazione per evitare che tutti paghino per colpe che non sono loro”.
8/3/2007 ore 11:36
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