25/11/2020 ore 00:52
Bonus Bebè: 500 presunti falsi casi in Umbria, di cui solo 150 a Terni. Dalle associazioni un aiuto agli immigrati accusati di truffa
In seguito agli avvisi di garanzia che in questi giorni vengono recapitati agli stranieri che hanno ritirato nel 2005 il bonus bebè di 1.000 euro, l'Associazione "Il Pettirosso", il Progetto Ondemigranti, il Coordinamento Immigrati Cgil e l'Associazione "Insieme nel Mondo" invitano le persone coinvolte o terzi che siano a conoscenza di famiglie denunciate, a contattare le associazioni per organizzare una difesa comune. In Umbria i casi sono quasi 500, di cui circa 150 nella sola Terni. I riferimenti telefonici sono: 334/6224860, 348/3855079; per la posta elettronica info@ondemigranti.net o lo sportello sito in Via De Filis a Terni 11/b, aperto il martedì ed il giovedì dalle 16.30 alle 18.30. Nei fatti è accaduto che i genitori di bambini nati in Italia nel 2005, dopo aver ricevuto a casa la lettera firmata dal Presidente del Consiglio allora in carica, Silvio Berlusconi, si siano recati negli uffici postali, per ritirare il contributo finanziario. Il bonus, inizialmente previsto in Finanziaria per tutti i nuovi nati, fu poi limitato ai soli bambini con cittadinanza italiana. I genitori di bambini nati in Italia, ma di fatto stranieri, hanno dunque dichiarato il falso. Che siano stati in buona o in cattiva fede, è certo che sono stati indotti in errore ed oggi sono indagati per "truffa aggravata ai danni dello Stato" e "falsa dichiarazione in atto pubblico". "Con questa azione - scrivono in un comunicato i responsabili delle varie associazioni che si muovono in difesa degli immigrati - il Governo di centrodestra ha così sancito l'ultimo dei suoi atti persecutori contro i migranti. A loro fianco e soprattutto dalla parte dei loro figli e delle loro figlie intendiamo affermare la nostra contrarietà a questa palese discriminazione e, a loro tutela, crediamo sia opportuno raccogliere e mettere insieme più casi possibile, affinché si condivida la tutela processuale e, nelle sedi opportune, la difesa di un principio basilare di uguaglianza".
27/11/2006 ore 11:18
Torna su