04/12/2020 ore 21:08
Terni: la polizia ha arrestato l'autista turco fermato venerdi mattina sul Rato perchè a bordo del suo Tir trasportava 10 clandestini curdi e afgani
I sospetti erano fondati: l’autista turco di 56 anni, sorpreso alle 4 di venerdi mattina lungo il raccordo Terni-Orte alla guida di un Tir a bordo del quale, nascosti in mezzo alle merci trasportate, la polizia aveva scovato ben dieci cittadini clandestini di origini curde ae afgane, è stato arrestato. L’accusa è di quelle pesanti: sfrutamento e favoreggiamento della immigrazione clandestina a fini di lucro, con l’aggravante data dalla presenza, in mezzo ai dieci immigrati, di alcuni minorenni. Il turco aveva provato a dire che aveva dato un “passaggio” a quella gente incontrata al porto di Bari e che lo aveva fatto per fare un favore a quegli sventurati, ma sottoposto ad un interrogatorio, che ha ovviamente richiesto la presenza di un interprete, l’uomo è stato costretto a raccontare la verità. Secondo quanto si è appreso dal dirigente della squadra mobile della questura di Terni, Luca Sarcoli, e dal dirigente della squadra volante, Francesco Petitti, i clandestini erano arrivati in Grecia dai loro paesi di origini, attraverso una tribolata serie di spostamenti. In tutto pare che i clandestini fossero una quarantina: in Grecia sono stati smistati dai trafficanti di esseri umani e divisi in gruppi, che sarebbero stati imbarcati e trasportati ognuno verso una destinazione diversa dietro il pagamento di cifre che variavano dai 600 agli 800 euro. Arrivati a Bari sono stati presi in consegna dai vari trasportatatori. Il gruppo bloccato dalla polizia lungo il Rato era dunque stato affidato al camionista turco da un mercenario curdo. I clandestini erano diretti in Inghilterra ed in Germania, ma qualcuno di loro sarebbe rimasto in Italia. Particolari che fanno tristezza emergono dal racconto di questi sventurati i quali hanno riferito di aver viaggiato sul camion in condizioni disumane, in mezzo ai sanitari in ceramica e ognuno di loro disteso su bancali di legno di dimensioni ridottissime, con appena 50 centimetri di spazio. Ognuno di loro aveva in dotazione due bottiglie: una con l’acqua e l’altra da utilizzare per i propri bisogni corporali. Una volta intercettati dalla polizia di Terni i clandestini sono stati fatti rimpatriare verso i loro paesi di origine, solo i quattro minorenni (tutti afgani) sono stati condotti in un centro di accoglienza per minori di Terni. Il camionista turco è stato invece tradotto al carcere di Vocabolo Sabbione dove verrà presto interrogato dal giudice.
19/11/2006 ore 6:21
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