21/09/2019 ore 11:29
Narnese: è crisi nera ma Schenardi non si arrende e spera di ricominciare a vincere sin dalla prossima gara-derby con la Fortis Spoleto
Le cifre, prima di ogni altra cosa: cinque punti nelle ultime nove partite, quattro sconfitte delle quali due consecutive, una striscia lunghissima di giornate in cui ha incassato gol (ha sempre subito almeno un gol eccezion fatta per le prime due gare di campionato, il 4-0 agli Allievi dell’Aglianese e lo 0-2 alla Fortis Juve a domicilio e lo 0-0 della tredicesima a Cecina).
L’ultima vittoria in assoluto risale alla giornata n.10, il 13 novembre (Narnese-Armando Picchi 3-1), l’ultima fuori casa il 3-2 all’Orvietana del 23 ottobre, due dei quattro successi complessivi dei rossoblu (gli altri risalgono appunto alle prime due gare di campionato). Impossibile non pronunciare la parola “crisi” anche perchè in un girone così equilibrato, i 21 punti messi insieme sinora valgono appena il terz'ultimo posto, mentre in altri sarebbero sufficienti per stare fuori della zona calda. Se l’anno nuovo si porta via tutte le cose di quello vecchio, allora alla Narnese hanno di che stare preoccupati. Più che la classifica, i segnali negativi li dà il gioco, assente nelle ultime due gare al pari della capacità di finalizzare. E Schenardi non si nasconde: “Dobbiamo tornare in fretta quelli del girone di andata - dice - abbiamo perso l’entusiasmo che ci aveva trascinato nella prima parte della stagione. Questo calo probabilmente è fisiologico, ma sta mettendo a nudo le nostre carenze: siamo un gruppo giovanissimo che non può permettersi assenze di peso come il sottoscritto, Della Monica, Proietti o altri. Adesso, con la partenza di Piervincenzi, siamo rimasti in dodici-tredici, più tanti ragazzini: potrebbe non bastare”. Un esame lucido della situazione e già in questi giorni il tecnico avrà un confronto col ds Vallerignani per capire se e come tornare sul mercato. Intanto però si riaccende un altro vecchio problema tuttora insoluto: “Prendiamo troppi gol - spiega Schenardi - anche in casa. E li prendiamo spesso su palle inattive. Ho fatto una statistica: il 75% li abbiamo incassati su calci piazzati, il 20% con la difesa schierata e solo il 5% perchè dovevamo recuperare un risultato. Vuol dire che è un problema nostro sul quale dobbiamo lavorare”. Aspettando i rinforzi (ma Schenardi ha già detto che vuole prima valutare le condizioni degli eventuali calciatori “liberi” sul mercato), toccherà proprio al mister rimboccarsi le maniche: “Dovrò dare l’esempio - spiega - come calciatore di esperienza: in questo momento non sono al massimo, sono due settimane che non mi alleno ma domenica ci sarò senza dubbio. Perchè ci serve qualcuno che trascini il gruppo; avrei voluto soltanto essere il valore aggiunto, ma mi sono reso contro che mancando due partite, abbiamo avuto problemi anche in fase di finalizzazione e sul piano del gioco. Poi dovrò dimostrare il mio valore come allenatore: è in questi momenti che bisogna essere bravi a motivare il gruppo e non farci prendere dallo sconforto, a non demoralizzarci. Prendiamo esempio dalla Fortis Spoleto: erano sotto di noi, hanno fatto quadrato e insieme sono venuti fuori dalla loro crisi ed ora ci hanno supoerato”. Ecco, la Fortis Spoleto, appunto. Domenica al “San Girolamo” c’è un derby che scotta. Ci sarà da divertirsi.
e.lombardini@giornaledellumbria.it
17/1/2006 ore 14:42
Torna su