15/11/2019 ore 08:13
San Gemini: negozianti derubati con la "truffa del resto", i carabinieri denunciano tre giovani
I carabinieri della stazione di San Gemini hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria gli autori di un furto avvenuto presso un bar-tabaccheria e di quattro “Truffe del resto” presso altrettanti esercizi commerciali del paese. Si tratta di tre cittadini italiani, nomadi, provenienti da diverse zone d’Italia: due donne di 26 e 27 anni ed un uomo di 27 anni. Stando a quanto riferiscono dal comando provinciale dell'Arma, i tre, nel gennaio del 2018 avevano raggiunto un bar-tabaccheria e dopo una breve permanenza per una consumazione, avevano distratto la titolare riuscendole a sottrarre un portafoglio contenente 350,00 euro in contanti ed una busta in plastica contenente 1.200,00 euro, per poi dileguarsi. I tre nell’agosto del 2019 sarebbero tornati a Sangemini dovre avrebbero posto in atto la cosidetta “Truffa del resto”. Si tratta - spiegano i carabinieri - di una pratica truffaldina che consiste nel confondere un addetto alle operazioni di cassa il quale, raggirato e tratto in inganno dai truffatori, si convince di aver commesso un errore finendo per dare loro più soldi del dovuto. Il metodo sarebbe sempre lo stesso: il truffatore mostra al negoziante una banconota di grosso taglio, con la quale intende pagare una consumazione o una spesa minima. Il negoziante inizia così a esplorare la cassa, alla ricerca di monete per fornire il resto al cliente. A questo punto il malintenzionato afferma di poter pagare con un’altra banconota e inizia a contare anch’egli monete. Poi torna sui suoi passi, dicendo che non riuscirà a pagare se non con la prima banconota mostrata, che lui assicura di aver consegnato al cassiere quando invece l’aveva immediatamente ritirata, pretendendo il resto dal negoziante. Questo, preso alla sprovvista, confuso e investito dalla frenesia del momento, cede e consegna un resto “ingrossato”. Il metodo - spiegano i militarei dell'Arma - prevede anche una variante: il malintenzionato mostra una banconota di grosso taglio e la sostituisce al momento della consegna con una di valore minore, pretendendo di aver pagato con la prima, anziché con la seconda. È con questo metodo che anche a San Gemini ben quattro esercenti sono stati indotti in confusione, venendo beffati, col risultato che i tre nomadi sarebbero riusciti ad intascare, in serie, la somma di circa 250,00 euro in contanti, ovviamente in pezzi di vario taglio. I carabinieri di San Gemini, in collaborazione con quelli della Sezione Operativa di Terni, proseguiranno nelle attività investigative ed invitano eventuali altri commercianti della zona truffati con lo stesso metodo a presentarsi in caserma per le operazioni di riconoscimento.
5/11/2019 ore 12:47
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