23/10/2018 ore 11:40
Terni: la polizia chiude un centro massaggi con ragazze cinesi
Un centro massaggi, gestito da una donna di nazionalità cinese. Uno dei tanti che capita di incontrare in tutte le città. Dietro all'attività, però, la polizia di Terni ha scoperto che si nascondeva ben altro. "I massaggi - spiegano dalla questura - a sentire i clienti che abbiamo sentito una volta usciti dal centro benessere, le ragazze che lavoravano all'interno li facevano e pure bene. Il fatto è che non si limitavano a quello, ma per 50 euro, fornivano anche rapporti sessuali non completi". Sempre secondo la questura, quindi, all'interno del centro benessere situato in un appartamento di 190 metri quadrati di una via centralissima della città, avvenivano cose che infrangono il codice penale. Così una rapida indagine condotta dalla Squadra Mobile ha portato alla chiusura di questo centro relax e alla denuncia della sua titolare, una cittadina cinese di 55 anni, in Italia con regolare permesso di soggiorno per lavoro. La donna è accusata di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. La polizia ha anche proceduto al sequestro preventivo dell’immobile, di proprietà di un cittadino italiano che lo aveva affittato alla donna cinque anni fa. A metà gennaio, sulla base di alcune segnalazioni che indicavano alla polizia quell’appartamento come luogo di 'meretricio', gli investigatori della hanno avviato un’attività di appostamento e di accertamenti che ha permesso di individuare ed identificare diversi clienti abituali che hanno confermato quello che avveniva all’interno della casa, con ragazze cinesi che cambiavano regolarmente e che fornivano, oltre ai massaggi, prestazioni sessuali a pagamento. Il centro era anche pubblicizzato in internet, con immagini e messaggi decisamente allusivi. Ieri pomeriggio gli agenti sono entrati nel centro, insieme al personale della Asl, ed hanno trovato alcune stanze allestite con vari lettini da massaggio, di larghezza doppia rispetto a quelli standard, vasche idromassaggio e due camere da letto. All’interno due ragazze cinesi, con regolare permesso di soggiorno, rilasciato da questure del Nord Italia e due clienti, due cittadini italiani, che hanno confermato l’avvenuto rapporto sessuale. Al termine della procedura, la Squadra Mobile ha inviato gli atti all’Ufficio Immigrazione per le eventuali revoche dei permessi di soggiorno.
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
9/2/2018 ore 15:52
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