26/09/2017 ore 09:29
Sanità: niente nido o scuola materna per i bambini che non sono stati vaccinati
Scattano le nuove normative sui vaccini. Alla ripresa delle scuole mancano ormai poche settimane, dunque è opportuno che i genitori siano informati riguardo all’argomento. In pratica quelli che ancora non hanno vaccinato i propri figli, dovranno per legge mettersi in regola con le cosiddette immunizzazioni obbligatorie, presentando la documentazione completa a scuole e asili nido. E’ prevista una pena pecuniaria salata per quei genitori che non hanno provveduto a far vaccinare i propri figli. Oltre alla multa agli stessi bambini, da 0 a 6 anni, verrebbe preclusa la possibilità di accedere presso gli asili. Il 10 marzo 2018 è invece il termine ultimo per presentare tutta la documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione dei minori qualora si fosse presentata in precedenza solo un'autocertificazione. Dunque il rispetto degli obblighi vaccinali diventa un requisito per l'ammissione all'asilo nido e alle scuole dell'infanzia, per i bambini da zero a sei anni, mentre dalla scuola elementare in poi i bambini e i ragazzi possono accedere comunque a scuola e fare gli esami, ma, nel caso fossero stati rispettati gli obblighi, viene attivato dalla Asl un percorso di recupero della vaccinazione ed anche in questo caso è possibile incorrere in sanzioni amministrative che vanno da 100 a 500 euro. Intanto, per semplificare l'iscrizione all'anno scolastico 2017-2018 sono state date delle disposizioni specifiche che permettono nell'immediato ai genitori di presentare un'autocertificazione sulle vaccinazioni effettuate ( va bene anche la presentazione della prenotazione presso la propria Asl) e successivamente la consegna della documentazione completa. I nati dal 2001 al 2004 devono effettuare - ove non abbiano già provveduto - le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) oltre all'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse e l'anti-Haemophilus influenza tipo b raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000.
QUESTI I VACCINI OBBLIGATORI
Per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni, sono obbligatorie e gratuite le seguenti vaccinazioni: anti-poliomielitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti-Haemophilus Influenzae tipo B; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite e anti-varicella.
E’ importante ricordare che tutte le vaccinazioni sono gratuite, e lo saranno anche quando è necessario recuperare somministrazioni che non sono state effettuate in tempo. Nel caso in cui il genitore, il tutore o l’affidatario non presentino alla scuola la documentazione attestante l'avvenuta vaccinazione, l'esonero, l'omissione o il differimento, i minori da 0 a 6 anni non potranno accedere agli asili nido e alle scuole dell'infanzia. dai 6 ai 16 anni, invece, potranno comunque accedervi. In entrambi i casi tuttavia il dirigente scolastico o il responsabile dei servizi educativi è tenuto a segnalare la violazione alla Asl. Da quel momento ed entro 10 giorni, l'Asl contatterà i genitori/tutori/affidatari per un appuntamento e un colloquio informativo, indicando le modalità e i tempi nei quali effettuare le vaccinazioni prescritte. Se i genitori/tutori non si presenteranno all'appuntamento oppure, a seguito del colloquio informativo, non provvederanno a far somministrare il vaccino al bambino, l'Asl contesterà formalmente l'inadempimento dell’obbligo. A quel punto, la famiglia (o chi tutela il minore) si vedrà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro, proporzionata alla gravità dell'inadempimento, per esempio, in base al numero di vaccinazioni omesse. Non si incorrerà invece in sanzione quando si provvederà a far somministrare al minore il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale nel termine indicato dalla Asl nell'atto di contestazione. A patto, però, che la famiglia ne completi il ciclo nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla Asl.
18/8/2017 ore 12:35
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