29/11/2020 ore 14:16
Terni, vicenda della mosca nell'insalata a scuola, l'azienda fornitrice dei pasti presenta una denuncia penale contro ignoti
Sulla vicenda della mosca trovata da un alunno della scuola media "De Filiis" di Terni nell'insalata, interviene la All Foods, l'azienda che fornisce i pasti a molte mense scolastiche. L'azienda avanza il sospetto che l'insetto possa essere finito nel piatto pochi istanti prima che l'insalata venisse portata in tavola. Da qui la decisione di presentare una enuncia penale contro ignoti. "E' difficile pensare che - scriveo All Foods in un comunicato - che per due volte, altrettanti insetti vengano trovati in mezzo al cibo, nella stessa scuola e nel giro di poche settimane. Non era mai capitata una coincidenza simile ad un’azienda, come la nostra, che produce 18 milioni di pasti all’anno”. "La nostra azienda - continua il comunicato di All Foods -, gestisce il servizio di refezione scolastica per le scuole del Comune di Terni. Nei giorni scorsi, all’interno dello stesso Istituto Scolastico, e sempre nelle classi medie, si sono verificati due episodi incresciosi, vale a dire il rinvenimento, nei piatti dei ragazzi, di due insetti. Si tratta di due episodi sicuramente gravi, innanzi tutto per i ragazzi a cui sono capitati, e di cui ci scusiamo profondamente, a prescindere dalle responsabilità. Proprio sotto quest’ultimo profilo, vale a dire quello delle responsabilità, vogliamo però ribadire che la nostra Azienda applica le procedure internazionali in ambito Haccp (Uni 10854) e Sicurezza Alimentare (Iso 22000 e Iso 22005) avendone ottenuto anche la certificazione da parte di Enti terzi, accreditati a livello Europeo. A seguito dei due episodi in questione - spiega All Foods -, abbiamo quindi provveduto ad attivare tutte le procedure previste dalle disposizioni di legge e dai protocolli Haccp, ivi compresa l’analisi dell’insetto (mosca comune) da ultimo rinvenuto all’interno di una porzione di insalata, e l’esito di tali verifiche ci ha portato ad escludere con certezza l’esistenza di una qualsiasi nostra responsabilità in merito a quanto accaduto. Le fasi del processo di lavorazione dell’insalata, infatti, prevedono: 1) l’esecuzione di numerosi lavaggi e risciacqui con utilizzo anche di prodotti igienizzanti (amuchina) atti a disinfettare e ad abbattere le cariche batteriche presenti sul prodotto stesso; 2) L’esecuzione di un ultimo lavaggio con prodotti ossigenanti, che portano a galla eventuali impurità; 3) Solo dopo l’esecuzione dei passaggi sopra descritti, l’insalata viene successivamente scolata e inserita nei contenitori, per essere portata ai terminali di consumo, nei quali avviene il condimento e l’amalgama del prodotto. Proprio alla luce di tutti questi passaggi - sottolinea l'azienda -, abbiamo fondati motivi di escludere la possibilità che un qualsivoglia corpo estraneo, presente fin dal momento della preparazione del prodotto, possa essere sfuggito alla serie dei controlli posti in essere dai nostri operatori per poi finire nel piatto destinato all’utente finale. A ciò va poi aggiunto che la mosca in questione, sottoposta ad analisi da parte di un laboratorio accreditato, si presentava in perfetto stato di conservazione ed assolutamente integra, circostanza questa incompatibile con il processo di lavorazione e condimento sopra descritto. Questo può significare una sola cosa, e cioè che la mosca è finita nel piatto dell’alunno proprio nel momento in cui lo stesso stava per essere consumato. La ripetitività di questi incresciosi episodi, nella stessa struttura scolastica, sempre nelle classi di scuola media, le modalità con cui sono stati rinvenuti questi 'corpi estranei', il fatto che gli episodi in questione si siano verificati proprio a ridosso e durante lo svolgimento delle procedure di gara europea per l’affidamento del servizio mensa, l’ampia eco mediatica che gli stessi hanno avuto e la campagna denigratoria che ne è seguita, ci hanno quindi spinto a tutelare l’immagine della nostra azienda ed a verificare fino in fondo le responsabilità di quanto è accaduto, ragione per cui abbiamo già dato mandato ai nostri legali di depositare una denuncia penale alla competente Autorità Giudiziaria. Svolgiamo, infatti, questo lavoro da quasi trenta anni, in moltissime realtà del paese; nell’anno 2016 abbiamo prodotto 18 milioni di pasti; sappiamo che possono verificarsi casi disagevoli che rientrano in una casistica dello 0,000…% ma non possiamo fare a meno di rilevare la assoluta “straordinarietà” delle vicende che stanno riguardando la città di Terni, e addirittura una singola scuola nell’arco di poche di settimane. Terni - chiude la nota di All foods -, è la nostra città, quella dove è nata e dove opera la nostra azienda e gran parte dei nostri lavoratori e delle nostre lavoratrici. Per questo ci teniamo che si facciano, anche dal punto di vista giudiziario, tutte le indagini necessarie, di cui vi terremo aggiornati. Lo dobbiamo ai ragazzi e alle ragazze che ogni giorno mangiano nelle nostre mense e lo dobbiamo anche a noi stessi e alla nostra reputazione, che rappresenta l’asset fondamentale per chi fa il nostro mestiere".
29/4/2017 ore 14:55
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