31/05/2020 ore 00:36
Orvieto: maxi operazione antidroga dei carabinieri, arrestati sei giovani tra i 18 ed i 23 anni
Sei giovani arrestati, un altro messo agli arresti domiciliari e altre cinque persone denunciate. E’ il bilancio di una grossa operazione antidroga effettuata dai carabinieri delle compagnie di Orvieto e Perugia e con il supporto di unità antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Roma. L’operazione, avviata nei mesi scorsi, ha visto l’intervento di nem 40 militari nelle prime ore di oggi, ad Orvieto, Viterbo e Perugia. All’operazione hanno anche partecipato i carabinieri della compagnia di Montefiascone (VT). L’indagine, che vede 7 giovani indagati a cui si aggiungono 4 minori, ha portato all’esecuzione di: 6 provvedimenti restrittivi della libertà personale; 6 perquisizioni domiciliari, nei confronti di altrettanti soggetti di età compresa tra i 18 ed i 23 anni, ritenuti a vario titolo responsabili del reato di cessioni illecite continuate ed aggravate di hashish e marjuana ma anche eroina e cocaina. Nello specifico, in esecuzione di specifica ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, sono stati tratti in arresto 5 ragazzi di età compresa fra i 24 ed i 19 anni, tutti orvietani. Un sesto soggetto è stato raggiunto dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora, si tratta di un nigeriano di 37 anni. Durante l’indagine i militari avevano già proceduto alla denuncia a piede libero di 5 soggetti sequestrando: 200 grammi di hashish e marjuana; 20 grammi di eroina; 10 grammi di cocaina; numerose bilance elettroniche di precisione; materiale per il taglio e confezionamento delle dosi; identificando ed escutendo a sommarie informazioni oltre 50 assuntori, alcuni dei quali minorenni. L’indagine, convenzionalmente denominata “Albornoz” prendendo spunto da uno dei luoghi di spaccio della combriccola, è stata sviluppata nel periodo settembre 2016 - febbraio 2017 dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Orvieto coordinati del Procuratore Capo della Repubblica di Terni, Alberto Liguori, e dal Sostituto Procuratore Raffaele Pesiri. L’attività investigativa ha preso il via da una approfondita analisi preliminare che i militari hanno fatto delle principali zone di spaccio del comprensorio. Utilizzando metodi d’indagine di natura tradizionale (numerosi servizi osservazione e pedinamento con effettuazione di riprese fotografiche) supportati da attività tecniche, l’attività ha consentito di scoprire, in tutti i tessuti sociali del territorio orvietano, un diffuso consumo di stupefacenti che assume, stante il numero e la giovanissima età dei soggetti coinvolti, alcuni dei quali minori, e la varietà delle sostanze assunte, contorni di diffusione e disvalore sociale particolarmente preoccupanti. E’ emerso inoltre che molti dei soggetti coinvolti da semplici assuntori anche di gruppo, un poco alla volta, con il passar del tempo, si sarebbero trasformati anch’essi in spacciatori o in procacciatori di clienti, creando una fitta rete di acquirenti tra i loro coetanei. Lo spaccio avveniva nei luoghi di abituale aggregazione dei ragazzi specialmente all’uscita delle scuole ed in vari locali della cittadina. Uno dei luoghi cardine dell’attività di smercio erano proprio i giardini comunali della Fortezza Albornoz, situati nelle immediate vicinanze delle scuole superiori. L’attività investigativa ha permesso di acclarare complessivamente oltre 600 episodi di spaccio avvenuti ad Orvieto e dintorni. Le indagini si sono basate sull’esecuzione di circa 120 servizi di pedinamento, 300 ore di osservazione con una media di 2 pattuglie ogni giorno. L’indagine ha visto impegnati i militari della Compagnia Carabinieri di Orvieto, per mesi in estenuanti servizi di osservazione e pedinamento alla “vecchia maniera”.
22/3/2017 ore 12:55
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