26/11/2020 ore 01:36
Terni: si picchiano in centro, denunciati un rumeno per lesioni ed un ternano per simulazione di reato
Da accusatore ad accusato. Un operaio ternano 34enne ha telefonato, al “113” dicendo di essere stato aggredito da un giovane sconosciuto, presumibilmente rumeno, che aveva tentato di rapinarlo. Gli agenti della Polizia di Stato giunti sul luogo segnalato dal richiedente hanno trovato l'uomo con il naso sanguinante e dunque hanno chiamato il 118. Del rumeno nessuna traccia. Il ternano, che ha riportato la frattura del naso, dha sporto denuncia in Questura, dichiarando che mentre era seduto su una panchina, si era messo a parlare con una ragazza rumena che stava aspettando il fidanzato, ma quando questo era arrivato gli si era avvicinato e gli aveva intimato di dargli i soldi. Al suo rifiuto, lo straniero lo aveva aggredito, prendendolo a pugni per poi fuggire insieme alla ragazza. Il 34enne li aveva inseguiti e raggiunti, ma l’altro lo aveva nuovamente aggredito, prima di dileguarsi. Gli accertamenti fatti dagli agenti per individuare il presunto rapinatore e la presunta complice, hanno fatto emergere però un quadro totalmente diverso. Sembra infatti che la ragazza rumena, una volta rintracciata, avrebbne dichiarato agli agenti che quel pomeriggio mentre era seduta sulla panchina in attesa del fidanzato - un connazionale 19enne - e che l’operaio ternano le si era seduto vicino e mentre beveva una birra, l’avrebbe importunata, chiedendole il numero di telefono e proponendole un appuntamento. Quando il fidanzato è arrivato avrebbe chiesto al 34enne cosa volesse dalla sua ragazza, e qui l’operaio avrebbe dato in escandescenze, iniziando ad urlare. I due avrebbero iniziato a spintonarsi e i fidanzati si sono subito allontanati per timore che l’operaio li potesse colpire con la bottiglia di birra. Il ternano li avrebbe raggiunti e mentre stava per darla in testa al ragazzo, questi avrebbe reagito sferrandogli due pugni al volto. Sono stati entrambi denunciati: il rumeno per il reato di lesioni ed il ternano per il reato di minaccia aggravata, perché commessa con l’arma, calunnia e simulazione di reato.
20/7/2016 ore 11:59
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