04/12/2020 ore 22:02
Terni: spacciatore 36enne beccato alla stazione, aveva con se 2 etti di eroina purissima
Eroina. Una tra le più terribili delle sostanze stupefacenti in circolazione. Una droga che distrugge la mente ed il corpo delle persone e spesso provoca la morte. La polizia di Terni ha sequestrato ben 200 grammi di questa sostanza. Un quantitativo enorme, se si pensa a quante dosi avrebbe permesso di realizzare. L'operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia di Stato in servizio presso la stazione ferroviaria di Terni. Questi hanno visto scendere dal treno delle 8.58 proveniente da Roma, un uomo che stava per scendere nel sottopassaggio. Alla vista dei poliziotti e dell’unità cinofila, l'individuo ha cambiato bruscamente direzione, attirando l’attenzione anche del cane Uefa, che si diretto verso di lui, annusando con insistenza il borsello che portava a tracolla. E' scattata immediatamente la perquisizione. All’interno del borsello gli agenti hanno trovato un grosso involucro contenente numerose buste di cellophane, avvolte in più strati di carta stagnola, evidentemente proprio per eludere i controlli, contenenti una polvere grigiastra. L’uomo è stato portato in questura dove è stato identificato: 36 anni di età, campano, proveniente dalla provincia di Caserta, disoccupato, con precedenti per riciclaggio, truffa, contrabbando e favoreggiamento personale, ha dichiarato di aver portato la droga in città su richiesta di un suo conoscente, uno straniero residente a Terni, con contatti anche ad Aversa, nel casertano, che essendo conosciuto dalla polizia perché già arrestato in precedenza, non poteva effettuare il trasporto. La sostanza è stata analizzata ed è risultata essere eroina purissima: oltre 2 etti dai quali sarebbero state ricavate circa 820 dosi per un controvalore di 40.000 euro. L’italiano è stato arrestato e sono in corso indagini serrate per individuare lo straniero che si sarebbe servito di lui come corriere, per rifornire questo canale di approvvigionamento dalla Campania di una sostanza destinata non solo ad alimentare uno stato di tossicodipendenza già grave di per sé, ma anche quei reati satelliti, legati allo spaccio di droga, come furti, scippi e rapine. L’operazione è da contestualizzare in una strategia a doppio binario, messa in campo dalla Questura di Terni e fortemente voluta dal Questore Belfiore, attuata attraverso lo svolgimento di indagini articolate e complesse, mirate a debellare sodalizi criminali come l’operazione di ieri denominata “Cavallo di Troia”, e l’attività di prevenzione organizzata in modo quotidiano, continuo e costante, per evitare l’arrivo e il radicamento sul territorio di individui che pensano di poter fare impunemente i loro business criminali.
13/7/2016 ore 11:53
Torna su