26/11/2020 ore 07:31
Terni: denunciato un 29enne per porto abusivo di arma da taglio, fermati due albanesi sospetti
Un pregiudicato ternano di 29 anni, residente a San Gemini, è stato fermato dalla Polizia di Stato, durante l’attività di perlustrazione nell’area della stazione ferroviaria. L’uomo è risultato inottemperante ad un Foglio di Via emesso nel dicembre 2013 con cui gli era stato vietato di far ritorno nel comune di Terni per tre anni. Accompagnato in questura per la denuncia per la violazione della misura, controllando lo zaino, gli agenti hanno trovato un coltello da cucina lungo 21,5 cm. Il 29enne, con precedenti per furto aggravato, rapina impropria e lesioni personali, non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione plausibile riguardo al coltello; è stato perciò denunciato anche per il suo possesso ingiustificato.
FERMATI DUE ALBANESI SOSPETTI
Durante l’attività di perlustrazione, estesa anche al quartiere di Borgo Bovio, a Santa Giusta, una pattuglia della Volante ha notato due uomini che camminavano a piedi tra i palazzi. Sono stati fermati e controllati: entrambi cittadini albanesi, uno residente a Narni e uno entrato da alcuni giorni in Italia. I due avrebbero riferito agli agenti di essere in visita ad un amico, di cui però non ricordavano né il nome, né l’indirizzo, poi hanno detto di essere turisti. Dato che la zona di Borgo Bovio non è proprio considerata tra le attrazioni turistiche della città, trattandosi più che altro di un’area residenziale, i due sono stati accompagnati in questura. Dai controlli è emerso che l’albanese residente a Narni era già stato arrestato dalla Polizia di Stato per furto in abitazione, mentre l’altro, minorenne, è risultato titolare di un passaporto biometrico in virtù del quale era potuto entrare in Italia senza l’obbligo di visto e poterci rimanere fino a tre mesi, senza dover dichiarare la sua presenza sul Territorio Nazionale. Ulteriori accertamenti sono in corso per verificare il reale domicilio dei due. La polizia non esclude che si trovassero in zona "per effettuare un sopralluogo in previsione della commissione di reati". Non sono rari i casi in cui cittadini albanesi entrano in Italia con un passaporto biometrico, evitando in questo modo dei controlli preventivi, commettono reati, soprattutto furti in appartamento, ripartono per poi rientrare dopo un periodo di tempo, fin quando non vengono rintracciati e denunciati. La polizia rinnova l’invito ai residenti di comunicare tempestivamente al 113 ogni situazione sospetta.
11/11/2015 ore 12:32
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